«Nel 2017 tornano le stampe floreali e i colori pastello»
I consigli dello stilista reggiano Matteo Manzini Ultimi ritocchi alla collezione primavera-estate
di CRISTINA FABBRI
Il nuovo anno è appena iniziato: ed è già tempo di saldi e di pensare alle tendenze 2017 nel campo della moda.
Abbiamo perciò deciso di chiedere qualche consiglio per gli acquisti al designer rubierese Matteo Manzini, che veste diversi volti noti del cinema e della televisione.
Laureato in Comunicazione e Marketing a Reggio Emilia, ha frequentato la prestigiosa scuola di moda Saint Martins di Londra, poi ha lavorato per vari marchi di lusso; ad esempio ha collaborato con Dolce & Gabbana.
E ultimamente ha fatto parlare tutto il mondo con le sue diciamo “provocanti” proposte all’ultimo Festival del Cinema di Venezia: le attrici Giulia Salemi e Dayane Mello si sono presentate sul red carpet con uno spacco vertiginoso su entrambi i lati dei loro vestiti.
Ma, provocazioni a parte, ora Manzini è pronto a scendere in pista con un brand tutto suo che è un omaggio al made in Italy e alla femminilità. Così abbiamo colto l’occasione anche per farci raccontare le novità che lo riguardano.
Sono partiti gli attesissimi saldi. Cosa consiglia alle lettrici della Gazzetta di Reggio?
«Puntate su gonne plissettate, possibilmente in colori metallizzati e su gonne, top e abiti con stampe maxi floreali e geometriche. Cappotti sia mono che doppiopetto color cammello. Largo poi a paillettes su top, mini abiti e gonne, da mescolare a pezzi più classici per look perfetti non solo per eventi speciali. Lasciate perdere il nero anche perché i vostri guardaroba ne saranno già strapieni».
Diamo uno sguardo alla primavera estate 2017, quali saranno le tendenze?
«Ci si ispira agli anni Settanta quindi ci sarà tanto colore. Soprattutto regneranno i toni pastello: dal rosa all’azzurro e fino al giallo. E il rosa si farà anche… Big Babol. Ci saranno ancora le stampe floreali e tanto bianco. Tra i tessuti regnerà il denim, sia nei cappottino primaverili, che negli abiti; il classico jeans avrà una vestibilità più morbida. Poi resterà il plissettato».
Bene, e per quello che riguarda l'uomo?
«Cercate tra i saldi i maxi cappotti militari, sia doppiopetto che mono petto, e dei completi gessati dal taglio sartoriale che torneranno anche il prossimo inverno. Per l’estate, puntate su giacche bomber dal sapore sportivo sia in seta che in cotone, su camicie dal taglio più comodo con stampe micro floreali. Andranno ancora i parka, i completi sartoriali sia beige che blu e i giacchini jeans».
Al di là delle mode del momento che presto svaniscono, cosa non dovrebbe mai mancare nell'armadio di lei e di lui?
«In entrambi i casi un giacchino jeans dal taglio comodo quasi over, la giacca bomber dal sapore college e un paio di classici mocassini».
Veniamo a lei: com'è stato il dopo Festival di Venezia?
«È stato davvero difficile da gestire. Ho avuto tante proposte. Ci sono stati molti commenti negativi ma ancora di più positivi. L’Italia indubbiamente è stata quella che ha reagito peggio, anche se dopo quello che è successo ho avuto tante nuove clienti. Oltre 36 Paesi in tutto il mondo hanno pubblicato le immagini dei miei abiti su tutti i quotidiani e siti di moda come Vogue, Elle, ecc. Sono contento, ora la parte difficile deve arrivare perché sono solo agli inizi e devo davvero ringraziare tutti coloro che mi hanno supportato. Soprattutto sono contento di avere auto l’appoggio della mia città».
Ora ha deciso di dare vita a un brand che si chiamerà “Matteo Manzini” che partirà il prossimo autunno inverno ma che anticipi con una capsule di dieci pezzi per la primavera estate.
«Venezia doveva essere l’occasione per far parlare del lancio del mio marchio. Dopo diverse collaborazioni con marchi di alta moda internazionale, era arrivato il mio momento. Ci sono stati degli sponsor che hanno visto i miei lavori, hanno creduto in me dandomi l’opportunità di sfilare a Venezia. Da lì l’idea di partire con una piccola capsule di dieci abiti da sera e il lancio durante la prossima settimana della moda a Milano con una collezioni di capi anche da giorno».
In particolare che cosa proponi?
«Quella estiva è una piccola collezione principalmente di abiti da sera e da cocktail. Intendo enfatizzare la femminilità con tagli azzardati, colori brillanti, tessuti preziosi. Mentre la collezione invernale è fatta principalmente di capispalla dal taglio classico ma realizzati con tessuti particolari, oltre che di abiti sia da cocktail che da sera molto speciali ma meno azzardati rispetto a quelli che avete visto a Venezi»a.
Quale sono state le sue fonti di ispirazione?
«Direi che mi sono ispirato alle stravaganze, alla leggerezza e alla femminilità degli anni ‘70 che si mescolano alle linee più semplici ed essenziali degli anni ‘90. In particolare mi sono ispirato alla tradizione italiana, all’arte e alle icone femminili del passato: abiti dalla silhouette essenziale, allo stesso tempo ludici e sensuali, inequivocabilmente femminili e declinabili in contesti diversi. Abiti da sera contestualizzabili anche nelle occasioni mondane alla luce del giorno, abiti da cocktail, blazer e capispalla dal taglio sartoriale. È tutto made in Italy, tessuti compresi».
Ma dove si potranno vedere e anche acquistare?
«A breve sul sito www.matteomanzinimilano.com e su vari siti di e-commerce; la collezione invernale sarà in un prestigioso showroom di Milano».
Altre novità professionali che ti riguardano?
«Diversi giornali di moda e attrici stanno richiedendo i miei vestiti o per shooting fotografici o per eventi importanti. Di recente ho collaborato con Mariana Rodriguez, appena uscita dal Grande Fratello Vip. Continuo a collaborare con Giulia Salemi che sta utilizzando i miei vestiti per la trasmissione “Sbandati” di Rai Due. E ho ricevuto chiamate da Dubai e dall’America».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
