Gazzetta di Reggio

“The Pride”, l’amore oltre i pregiudizi

“The Pride”, l’amore oltre i pregiudizi

Zingaretti affronta un testo potente sul tema dell’identità

3 MINUTI DI LETTURA





CORREGGIO. Domani e mercoledì (ore 21) al teatro Asioli di Correggio arriva Luca Zingaretti, regista e interprete di “The Pride” di Alexi Kaye Campbell, testo che fin dalla sua prima messinscena (a Londra nel 2008) ha fatto messe di premi; in scena con Zingaretti sono Valeria Milillo, Maurizio Lombardi e Alex Cendron. Inoltre mercoledì, alle 19.30, avrà luogo al Cafè del Teatro l’incontro-aperitivo con gli attori della compagnia (ingresso libero).

Londra 1958, Londra 2015. Due epoche diverse, due appartamenti diversi e due storie, solo in apparenza, diverse; protagonisti delle due vicende due uomini, Philip (Zingaretti) e Oliver (Lombardi), e una donna, Sylvia (Valeria Milillo). Nonostante il cambio di ambientazione, per volere dell’autore, i personaggi mantengono gli stessi nomi e sono interpretati dagli stessi attori, a sottolineare il valore simbolico e di specchio che lega le due storie, separate da quella che sembra un’era geologica, se si considera il diverso modo di considerare le relazioni omosessuali.

È questo il tema di “The Pride”: due storie che si intrecciano, i personaggi con gli stessi nomi si ritrovano in situazioni analoghe, ma nel mezzo c’è un abisso. Dal Philip che non accetta il suo amore per Oliver, a chi vive ai tempi del Gay Pride.

Nel 1958 Philip è sposato con Sylvia, che sta lavorando alle illustrazioni dell’ultimo libro per bambini di Oliver: quando i due uomini si incontrano comincia tra loro un gioco che maschera un’attrazione impossibile da affrontare esplicitamente. Mezzo secolo dopo Philip, un photo-reporter, lascia Oliver, giornalista di talento con cui ha una relazione, a causa dei suoi continui tradimenti. Oliver si avvicina a Sylvia, presentatagli proprio da Philip, per contrastare la solitudine e cercare di capire grazie alla sua amicizia le ragioni del proprio comportamento.

Due storie d’amore allo stesso modo deflagranti che si consumano in due epoche diverse - esplorando le molteplici sfumature di tradimento, perdono e destino - alla ricerca di un’esistenza più piena e più facile da vivere.

Dice lo stesso Luca Zingaretti che ha scelto questo testo per tre ragioni. «Innanzitutto - dice - sembra che l'amore sia scomparso (e lo provano certe immani tragedie attuali), ma questo testo lo analizza come un tema caldo, alla luce di due storie che si succedono (e che s'intrecciano) a poco più di 50 anni di distanza; c'è poi una profonda riflessione sull'identità, sul coraggio di fare il punto su di noi, chiedendoci se vogliamo solo piegarci ai modelli esistenti o se siamo disponibili per un altrove; e la terza ragione risiede nel fatto che trovo più che mai doveroso mettere in gioco la mia riconoscibilità in un testo che si sottrae alle ipocrisie su normalità e omosessualità».

La stagione del Teatro Asioli è promossa e organizzata da Comune di Correggio e Ater – Associazione Teatrale Emilia Romagna, con il sostegno di Spal e Snap-On. Costo dei biglietti per i singoli spettacoli: 25, 22 e 17 euro. Orari della biglietteria: da lunedì a venerdì dalle 18 alle 19, sabato dalle 10,30 alle 12,30 (festivi esclusi) e un’ora prima degli spettacoli. Per ulteriori informazioni: tel. 0522/637813; e-mail: info@teatroasioli.it; web: www.teatroasioli.it

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google