Cinema d'essai, il Rosebud cresce: nel 2016 biglietti a +20%
La sala comunale da oltre trent’anni porta avanti un progetto importantissimo di valorizzazione della cultura cinematografica, premiata da un pubblico ancora in crescita
REDGGIO EMILIA Il cinema Rosebud da oltre trent’anni porta avanti un progetto importantissimo di valorizzazione della cultura cinematografica - conoscenza del cinema di altri paesi, incontri con registi, sceneggiatori, corsi di cinema su registi o su generi, proposta di film realmente invisibili e di film restaurati - e di formazione del nuovo pubblico.
In questi ultimi quindici anni hanno preso piede le multisale con la loro offerta uniforme, omologata e commerciale; molte monosale hanno chiuso; si è passati dalla pellicola al digitale; i giovani non riescono a capire la differenza tra la visione privata di un film - tramite pc o lettore dvd - e quella sullo schermo di una sala cinematografica. Al Rosebud, cinema gestito dal Comune tramite l'Ufficio Cinema, la perseveranza paga.
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Nel 2016 si è registrato un aumento del 20 % di biglietti strappati - si è passati da 27.860 nel 2015 a 33.620 nel 2016 -. Un importantissimo risultato (a livello nazionale l'aumento nel primo semestre di assestava sul 14%) che ribadisce il concetto che il lavoro sulla formazione del pubblico e in particolare di un pubblico di giovani e giovanissimi ripaga tutti gli sforzi.
Ricordiamo che al Rosebud da ottobre a febbraio vengono organizzate delle proiezioni per le scuole che ogni anno portano circa 6-7 mila studenti a visionare film di qualità. Il progetto denominato L'Officina visionaria è unico nel suo genere. Altro filone che continua ad essere sviluppato è quello dedicato ai grandi capolavori restaurati. L'importanza di formarsi guardando i classici della storia del cinema continua ad essere proposto con grande successo. Altri filoni che si continuano ad indagare con successo sono quelli dedicati al cinema documentario, opere prime, autori presenti ai festival ma le cui opere faticano a trovare visibilità. Anche le collaborazioni con distribuzioni minori portano alla scoperta di gioielli che difficilmente potrebbero essere visionati in sala.
Altro programma sempre molto intenso quello dedicato agli incontri con critici, autori, sceneggiatori e montatori, per permettere al pubblico di dialogare con chi vive l'esperienza critica e creativa del cinema in prima persona. A gennaio - il 21 e 22 - Fabrizio Tassi terrà un corso intitolato “Alleniamoci a vedere per davvero. Sopravvivere nella società del Like”. Alla critica del gusto e alla mistica della velocità, si risponde con l'analisi sequenza per sequenza. Ovvero: come il buon cinema ci può insegnare a guardare. Verranno analizzati soprattutto stili, linguaggi, sequenze di autori contemporanei che fanno arrabbiare/innamorare gli addetti ai lavori.
Altro appuntamento importante quello del 26 gennaio quando Loznista, affermato autore presente quest'anno a Venezia, presenterà al pubblico reggiano “Austerlitz”, il più importante e il più sconvolgente tra tutti i film della Mostra. «Un film che ci mette di fronte, senza neppure l'ombra di un commento, al nostro non sapere più come voltarci indietro verso la storia, verso le rovine della storia»: queste le parole di Bruno Fornara selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica nonché critico che da tantissimi anni tiene corsi di cinema al Rosebud.
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