Gazzetta di Reggio

Angela Finocchiaro e il coraggio delle “Calendar Girls»

di Giulia Bassi
Angela Finocchiaro e il coraggio delle “Calendar Girls»

REGGIO EMILIA. «Senza togliere niente agli altri spettacoli, portare in scena un fatto vero, dà più soddisfazione, soprattutto con questo tipo di idea: delle donne che si spogliano per fare un...

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REGGIO EMILIA. «Senza togliere niente agli altri spettacoli, portare in scena un fatto vero, dà più soddisfazione, soprattutto con questo tipo di idea: delle donne che si spogliano per fare un calendario. Se l'avessimo inventato, l'argomento sarebbe potuto risultare francamente gratuito. Invece pensare che delle persone abbiano fatto questo e addirittura nello Yorkshire, viene da pensare non solo che non è automatico, ma attribuiamo alle protagoniste un gran coraggio. Per questo motivo, il coraggio è venuto anche a noi e in un modo del tutto naturale».

Così Angela Finocchiaro a proposito di “Calendar Girls” in scena al teatro Valli questa sera, domani (ore 20.30) e domenica (ore 15.30) dove interpreta il ruolo di Chris; insieme a lei le altre “girls” Laura Curino, nei panni di Annie, casalinga che rinasce alla vita dopo la vedovanza, Ariella Reggio, Carlina Torta, Matilde Facheris, Corinna Lo Castro e da Elsa Bossi, direttrice bacchettona dell'associazione. «Il coraggio - continua l’attrice - consiste nel fare esattamente quello che hanno fatto loro… mostrarsi nude. All'inizio pensavamo di recitare “protette” con addosso una tutina di plasticaccia color nudo, ma era oscena... era peggio del nudo vero. Desidero sottolineare che lo spettacolo, in particolare la prima recita, è legata ad un progetto benefico per il Progetto Case Ail, che si occupa di fornire alloggi ai malati e ai parenti che li assistono. Anche per questo fatto ci ispiriamo alle “vere” signore del calendario che fino ad a oggi hanno raccolto due milioni di sterline con i quali è stata rifatta l'intera ala di un ospedale».

Il cast è completato da Titino Carrara, che interpreta John, malato terminale, Marco Brinzi, il barelliere goffo che si trasforma in un fotografo di genio, e la smagliante Noemi Parroni impegnata in un poker di personaggi: la conferenziera noiosa, la nobildonna liftata, la giornalista col raffreddore allergico e l'estetista con retrogusto di escort... «Abituata a spettacoli in cui recito sola - racconta Angela Finocchiaro - ero terrorizzata dall’idea di prendere parte ad un gruppo così assortito. Ma tutte noi scelte dalla regista Cristina Pezzoli oltre ad avere solide radici teatrali, sappiamo comportarci... Pensiamoci bene, sarebbero potuti nascere odi mortali: invece nel gruppo che non ha una primadonna c'è molta tranquillità e pacatezza. E fino ad ora abbiamo avuto un grande riscontro: la gente si diverte, sente che queste donne hanno coraggio e tutti stanno dalla loro parte».

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