Lontano dalle mode, fedele a se stesso
Di lui disse Maccari: è tra i pochi pittori che sanno ancora disegnare
REGGIO EMILIA. Alberto Manfredi nasce a Reggio Emilia il 26 febbraio 1930, da Giuseppe e Fernanda Selegari che Giuseppe aveva sposato in seconde nozze. Consegue la maturità classica al Liceo Ariosto di Reggio e in seguito la laurea in Lettere a Bologna. Nel 1952 con una lettera di presentazione in mano, si recò a Roma per conoscere Maccari, iniziando così una lunga amicizia, ripresa negli anni in cui sarebbe divenuto assistente di Maccari alla cattedra di Tecniche dell’incisione presso l’Accademia di Belle Arti, per poi diventare, in seguito, titolare della stessa cattedra a Firenze. Fu proprio grazie all’interessamento di Maccari che negli anni universitari a Bologna potè cominciare a frequentare la casa di Giorgio Morandi. La sua ricca attività di incisore, raccolta parzialmente in quattro cataloghi pubblicati dal principale mercante italiano di stampe del Novecento, Dino Prandi, lo ha portato ad avvicinarsi anche a forme di espressione artistica meno usuali, come i linoleum eseguiti per le etichette dei vini dell’amico Sergio Manetti. Le caratteristiche salienti della sua arte grafica, un linguaggio preciso, rigoroso e sobrio, che ha voluto sempre tenersi distante dalle mode, ricercando in se stesso e nelle sue profonde radici protonovecentesche (da Degas a Beckmann, da Modigliani a De Pisis) le proprie ragioni espressive, si riscontrano allo stesso modo nella sua pittura, e non è certo un caso che uno dei protagonisti dell‘arte italiana del Novecento, Mino Maccari, scrivesse di lui che restava “fra i pochi pittori che sanno ancora disegnare”. Numerosissime le mostre personali, alla Galleria del Milione e alla Galleria Il Mappamondo di Milano, alla Galleria Pananti di Firenze, al Palazzo del Parlamento Europeo di Strasburgo, alla Bouquinerie de l'Institut di Parigi, culminate pochi mesi prima della sua scomparsa, avvenuta nel 2001, in una grande mostra antologica di oltre cento dipinti organizzata nel 2000 a Palazzo Magnani in quella che è stata sempre la sua città.
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