Oblivion Juke box umano sul palcoscenico del De Andrè
CASALGRANDE. La stagione di prosa del Teatro De Andrè di Casalgrande domani sera (ore 21) presenta gli Oblivion in “The Human Juker Box”. Un articolato mangianastri umano che mastica tutta la musica...
CASALGRANDE. La stagione di prosa del Teatro De Andrè di Casalgrande domani sera (ore 21) presenta gli Oblivion in “The Human Juker Box”. Un articolato mangianastri umano che mastica tutta la musica mai scritta e la digerisce in diretta in modi mai sentiti prima. Alla perversa creatività dei cinque cialtroni più irriverenti del teatro e della rete si aggiunge, questa volta, quella del loro pubblico che contribuirà a creare il menù della serata suggerendo gli ingredienti della pozione.
Gli Oblivion hanno in repertorio tutto, l’intero pantheon dei grandi della musica italiana e internazionale e sono pronti ad affrontare sfide sempre più difficili a colpi di parodie, mash-up, duetti impossibili, canzoni strampalate. Un flusso di note e ritmi infinito che prenderà vita davanti agli occhi attoniti degli spettatori, ogni sera, per una esperienza folle e mai ripetibile. Dal Trio Lescano ai rapper, da Ligabue ai Beatles, da Morandi ai Queen, tutte le canzoni senza farne nessuna. “The Human Jukebox” è la playlist che non hai mai avuto il coraggio di fare, uno Spotify vivente che provoca scene di panico, isteria collettiva, ma soprattutto interminabili richieste di bis.
Gli Oblivion si definiscono i cinque miracolati dalla banda larga, i cinque punti del governo del cantare, i cinque anelli delle obliviadi, i cinque gradi di separazione fra Tito Schipa e Fabri Fibra, i cinque madrigalisti post-moderni.
Gli Oblivion sono Grazia Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda, Fabio Vignarelli.
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