Gazzetta di Reggio

Guastalla

Ognibene e l’eredità del martire don Puglisi

Ognibene e l’eredità del martire don Puglisi

GUASTALLA. Lo scrittore Salvo Ognibene torna a Guastalla per presentare il suo ultimo libro “Il primo martire di mafia. L’eredità di don Puglisi”. Con lui ci sarà la coautrice Rosaria Cascio. La...

1 MINUTI DI LETTURA





GUASTALLA. Lo scrittore Salvo Ognibene torna a Guastalla per presentare il suo ultimo libro “Il primo martire di mafia. L’eredità di don Puglisi”. Con lui ci sarà la coautrice Rosaria Cascio.

La presentazione avverrà domani alle 18.30 nella Sala dell’Antico Portico di Palazzo Ducale. L’evento è stato organizzato dall’associazione Guastalla 2030. Due anni fa Ognibene, ospite della stessa associazione, aveva presentato a Guastalla il suo libro “L’eucaristia mafiosa”.

Con la loro opera i due scrittori si chiedono che cosa è cambiato dopo la morte di don Pino Puglisi, ucciso a Palermo da “Cosa nostra” il 15 settembre 1993 per il suo impegno evangelico e sociale. Il primo martire della Chiesa eliminato dalla mafia e proclamato beato nel 2013 ha lasciato una sfida da raccogliere: l’elaborazione di una pastorale più vicina agli ultimi e capace di fronteggiare i fenomeni mafiosi, soprattutto quelli di natura culturale. Dalle parole di condanna di Giovanni Paolo II a quelle di scomunica di Papa Francesco si è realmente passati, nella Chiesa, «dalle parole ai fatti»? I sacerdoti e le comunità cristiane sanno come comportarsi in modo evangelico di fronte alla prepotenza mafiosa? Esistono esempi di buone pratiche cristiane, che potrebbero essere riprodotte in contesti simili? Domande di grande attualità anche nella nostra provincia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google