Gazzetta di Reggio

Così Pavesi scolpisce la crisi della società

Allestita a Villa De Moll la mostra “Dialoghi sospesi”

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REGGIOLO. Dopo la mostra a Mantova alla Casa del Mantegna e i successi europei a Stoccarda e Bruxelles l’artista Mario Pavesi ha presentato in Kazakistan un’esposizione itinerante ed è stato invitato a Expo Astana 2017 per realizzare una scultura da inserire nell’Esposizione prevista nella capitale del Kazakistan.

Adesso e fino al prossimo 26 marzo, opere di Pavesi sono ospitate nella cinquecentesca Villa De Moll di Brugneto. La mostra “Dialoghi sospesi” propone alcune delle più espressive opere in bronzo dell’artista originario di Guastalla, una cinquantina di lavori suddivisi in aree tematiche: Eros, Corpi femminili, Maternità, Corpi maschili, Animali, oltre a una selezione di dipinti tratti dalla serie Luoghi Comuni e Las Mariposas.

Un incontro fra scultura e pittura, due poli, due percorsi paralleli che caratterizzano la ricerca dell’artista impegnato da sempre nel cercare di comunicare emozioni con la sua arte, di far riflettere, di stimolare un pensiero, una riflessione. Nei dipinti Pavesi guarda a Mondrian, Kandinskij e tramite il gesto, l’astrazione e il colore che è vibrazione spirituale e induce particolari reazioni nell’osservatore, l’artista s’interroga sul concetto di libertà personificato dalle farfalle: belle, fragili e delicate come la libertà.

Nelle sculture, invece, l’energia pulsante della materia viene domata da Pavesi e trasformata in corpi, forme, volumi carichi di umanità e poesia che sembrano prendere vita. Come nei quadri il colore è protagonista anche delle sculture in bronzo: la patina è il “vestito finale” dell’opera, la giusta sfumatura scelta con cura e attenzione dall’artista che intensifica così le sensazioni e il significato complessivo della composizione. L’equilibrio, il non equilibrio, la deformazione, la mutilazione, il vuoto e la concavità del bronzo sono l’espressione visibile di moti dell’animo, di passioni umane, di uno strazio generazionale, di un “Vuoto interiore” (cme è il titolo di una sua opera) che accomuna molti giovani che non hanno prospettive in una società in crisi. Le opere di Pavesi sono profondamente attuali, legate alla contemporaneità e alla società, a una dimensione esistenziale, portatrici di un messaggio ben preciso, ma cariche di positività e speranza.

La mostra è aperta tutti i giorni (ore 9-12 e 15-19), ingresso libero, info 335 355136.

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