Gazzetta di Reggio

Prosseda al pianoforte per i ricoverati del Core

di Giulia Bassi
Prosseda al pianoforte per i ricoverati del Core

Secondo appuntamento con la rassegna dell’associazione Donatori di Musica «Questi concerti nel reparto non hanno solo un valore come evento culturale»

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REGGIO EMILIA. Nella circostanza legata all’inaugurazione nuovo Centro oncologico ed ematologico (Core), lo scorso giugno, da parte della Casa musicale del Rio è stato donato un pianoforte a mezza coda, posizionato al terzo piano della nuova struttura ospedaliera, con la volontà di organizzare dei momenti musicali per i pazienti e gli operatori.

Un primo appuntamento si è svolto in quella circostanza inaugurale con un concerto per violoncello e pianoforte tenuto da Silvia Chiesa e Maurizio Baglini. Al termine, gli organizzatori si sono dati appuntamento per l’anno successivo, quando avrebbe avuto inizio una stagione musicale vera e propria.

E il momento è arrivato: si comincia domani, mercoledì 18 gennaio alle ore 17, con Roberto Prosseda, coordinatore artistico dell’istituzione organizzatrice: i Donatori di Musica, una rete di musicisti, medici e volontari, nata nel 2009 per realizzare e coordinare stagioni di concerti negli ospedali italiani, sulla base della convinzione che l’esperienza emotiva ed umana dell’ascolto della musica dal vivo è un diritto di tutti ed in particolare di chi si trova ad affrontare situazioni critiche. Questi concerti non sono soltanto eventi culturali. «La presenza nel reparto dei musicisti – si legge in un anota dell’associazione – un pezzo di mondo dal quale i pazienti sono stati esclusi o si sono lasciati escludere, ha consentito - dicono i Donatori - una “rivoluzione imbarazzante” per la sua semplicità: iniziata dalla consapevolezza che ognuno è nello stesso tempo sano e malato, spesso in transito da una condizione all'altra, la rivoluzione è approdata alla scoperta che non necessariamente il paziente è la figura che chiede e riceve, può altrettanto bene essere quella che offre e dà».

Animatori dell’associazione, oltre al maestro Prosseda, sono il presidente Maurizio Cantore, primario dell’oncologia di Mantova; Claudio Graiff consulente scientifico ed i consulenti artistici: Luigi Attademo, Roberto Furcht e Stefano Lazzoni. A dare l’idea, il critico Gian Andrea Lodovici che, durante i mesi in cui ha lottato con incredibile forza d’animo contro il male, ha dato vita ad un progetto a cui teneva particolarmente: “Uno strumento per oncologia”. Ricoverato presso l’Ospedale di Carrara, ha organizzato una serie di concerti nel reparto di Oncologia dell’ospedale toscano per donare ai pazienti un arricchimento umano fondamentale per affrontare le cure con maggior serenità. Da allora sono state diverse le realtà italiane che hanno organizzato stagioni concertistiche regolari, tanto che nel 2016 hanno avuto luogo ben 77 appuntamenti.

Domani pomeriggio alle 17 al Core della nostra città, Prosseda che eseguirà brani di Chopin e Mendelssohn; quindi il 17 febbraio ci sarà Andrea Padova (in programma L’ultimo Chopin, l'acqua e la nascita dell'impressionismo); il 24 marzo Marcello Mazzoni (pianoforte) e Silvia Mazzon (violino) eseguiranno musiche di Bruch e Brahms per concludersi il 2 maggio con Carlo Guaitoli alla perse con brani di Chopin.

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