Franco Brambilla: «Bisogna sporcarsi le mani per essere dei registi creativi»
Albinea, da febbraio un nuovo laboratorio del regista ospitato nello spazio sperimentale “Locus Solus”
ALBINEA. Dategli uno spazio e lui, Franco Brambilla, progetta, s'inventa, mostrando come sempre un atteggiamento riflessivo, proprio di uno studioso, non certo come uno che cerca il gusto dell'esibizione lo vuole per sé ma soprattutto per gli altri: i futuri attori e registi ai quali insegna alla scuola Paolo Grassi di Milano. Come aveva lavorato per tanti anni alla Corte Ospitale di Rubiera, facendone un luogo speciale di pura sperimentazione mettendo in atto progetti nuovi e diversificati - si pensi alle performance con personaggi come Nanni Balestrini - allo stesso modo sta operando al “Locus Solus - il luogo delle arti” il nuovo spazio messo a disposizione dal Comune di Albinea, di cui è direttore artistico. E tra le iniziative promosse c’è un laboratorio residenziale di formazione per giovani registi e drammaturghi che partirà a febbraio.
«Tengo a ribadire che Locus Solus – dice Brambilla – si presenta non tanto come luogo di spettacoli, ma per la progettualità, per i momenti di formazione, di incontri con artisti di diversi generi».
Cosa viene chiesto a chi partecipa al laboratorio?
«Si ha la possibilità di essere guidati in un'esperienza teorica, ma soprattutto pratica, di studio. per elaborare e mettere in scena un progetto artistico. Per ognuno verrà tracciato un percorso specifico: solo in questo modo chi partecipa arriverà alla creazione di un'opera».
In che modo si procede?
«Accanto a delle basi teoriche, finalità del laboratorio è sviscerare gli aspetti pratici. Così tutti dovranno sporcarsi le mani. La drammaturgia deve tenete in considerazione gli aspetti pratici, per alimentare la vocazione interdisciplinare e così in corso d'opera lo spazio diventerà luogo di esperienza e per valorizzare la trasversalità del lavoro».
Perchè avete puntato sui registi, invece che sugli attori?
«La mia materia è regia e drammaturgia con riferimento ai linguaggi della contemporaneità. Per salvaguardare il teatro, oggi è importante puntare anche su queste figure. Mio compito sarà quello di seguire i partecipanti alla realizzazione nelle fasi cercando di farli incontrare con altri linguaggi per poi organizzare incontri con altre discipline; in ogni caso lascerò i partecipanti totalmente liberi di scegliere quale altra arte incontrare».
Ad esempio?
«Potrebbe avvenire che qualcuno abbia voglia di creare un testo che chiami in causa la danza o la musica o le arti visive: bene, a questi verrà data la possibilità di lavorare con le persone giuste. Questo succederà durante gli incontri che si terranno tra febbraio e luglio».
Ci saranno dei momenti di riscontro con il pubblico?
«Sì, ad Albinea Jazz che quest'anno festeggia trent'anni. In una serata speciale per ricordare questo traguardo andranno in scena i lavori scaturiti dal laboratorio».
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