“Jekill e Hyde” sul palcoscenico del Piccolo Orologio
REGGIO EMILIA. Fine settimama in compagnia di un classico della letteratura noir. Sul palcoscenico del Piccolo Orologio va in scena “Jekill e Hyde, uno strano caso”, drammaturgia di Emanuele...
REGGIO EMILIA. Fine settimama in compagnia di un classico della letteratura noir. Sul palcoscenico del Piccolo Orologio va in scena “Jekill e Hyde, uno strano caso”, drammaturgia di Emanuele Aldrovandi, con Luca Cattani, Cecilia Di Donato, Marco Maccieri, Marco Merzi, Marco Sforza, Alessandro Vezzani; regia di Angela Ruozzi e Marco Maccieri, produzione MaMiMò (stasera e domani ore 21 e domenica ore 17). Lo spettacolo, tratto dall’omonimo romanzo di R. L. Stevenson, racconta la storia del dottore inglese Henry Jekyll che, in seguito ad alcuni esperimenti condotti con l’obiettivo di separare – all’interno di un singolo uomo – il bene dal male, inizia a trasformarsi in un doppelganger: Edward Hyde. Se Jekyll è un rispettato medico, con una serena vita sociale e una tranquilla cerchia di amici, Hyde è un disgraziato che vaga per le strade di Londra seminando disprezzo, commettendo delitti e – all’apice della noncuranza per il prossimo – si macchia di un omicidio per futili motivi. Uno strano testamento e alcune lettere di Jekill, però, iniziano a insospettire i due amici, Utterson e Lanyon, che cominciano a indagare e finiranno per scoprire – quando sarà troppo tardi per salvarlo – il segreto del dottore.
Il pensiero novecentesco ha reso più fluidi e indefiniti i confini fra “bene” e “male” e questo – invece di far diventare datato il romanzo di Stevenson – rende se possibile ancora più attuale il tentativo del dottor Jekyll di isolare almeno una delle due estremità in cui sembra dividersi l’anima umana.
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