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Ferrari al pianoforte, viaggio insolito tra le note di Bach

Ferrari al pianoforte, viaggio insolito tra le note di Bach

REGGIO EMILIA. «Il punto chiave, è mettere insieme, nello stesso pomeriggio, due aspetti che normalmente sono separati: il godimento della musica suonata dal vivo e, dall’altra parte, la sua...

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REGGIO EMILIA. «Il punto chiave, è mettere insieme, nello stesso pomeriggio, due aspetti che normalmente sono separati: il godimento della musica suonata dal vivo e, dall’altra parte, la sua comprensione profonda. Ma è anche vero che nel momento in cui siamo coinvolti e ci appassioniamo, desideriamo sapere, e viceversa. Infatti quando siamo informati di quel mondo, su uno specifico autore, vorremmo ascoltare la sua musica. Tuttavia, le due componenti per la maggior parte delle volte non coincidono, poiché ad esempio l’universo dei libri sulla musica non si trova nella sala da concerto, e in una conferenza per quanto si facciano degli esempi, la maggior parte delle volte non lasciano il respiro giusto alla musica. Per questo motivo, il mio modo di proporre la musica, vuole eliminare tale sfasatura: e così all’inizio eseguo il pezzo, per poi analizzarlo in una sorta di “visita guidata”, e poi lo risuono». Così, lucido ad appassionato, Emanuele Ferrari presenta il ciclo di lezioni-concerto che da oggi per tre sabati – gli altri il 4 febbraio ed il 18 marzo- terrà alle ore 18 al Teatro Cavallerizza.

«La “visita guidata” è una sorta di modalità, con la quale intendo scorporare la musica – prosegue il pianista e docente universitario – ad esempio eseguo solo i bassi, suono a mani separate o smonto e rimonto un pezzo, con una modalità secondo la quale le parole si alternano alla musica con un ritmo e una verve che non sono quelli della lezione ma quelli del teatro. Devo comunicare il più possibile con gli spettatori per poter far fare loro un’immersione completa della musica, come se fossero dentro ad una valanga di suoni. Un incontro può essere suddiviso idealmente in tre parti: la “testa” che è l’esecuzione, il “corpo” ovvero la visita guidata e i “piedi” una nuova esecuzione dopo che il brano è stato sviscerato».

In merito ai tre eventi alla Cavallerizza: il primo, quello di oggi pomeriggio, dedicato a Bach, ha per titolo “utopia realizzata” ed è incentrato su alcune delle Invenzioni a 2 voci; il secondo (4 febbraio), “utopia messa in scena” è dedicato a Mozart e alle sue Variazioni di Mozart sulla filastrocca infantile “Ah, vous dirai-je Maman" KV 265. Il terzo “utopia negata” (18 marzo), prende in considerazione il pezzo di Debussy “Quello che ha visto il vento dell’ovest”. (g.b.)

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