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Carlo Bolacchi conquista Paolo Fox e canta... tra le stelle

di Martina Riccò
Carlo Bolacchi conquista Paolo Fox e canta... tra le stelle

REGGIO EMILIA. Non canterà sul palco dell’Ariston, ma non si può dire che il 2017 non sia iniziato con il piede giusto. Con la sua canzone “Paolo Fox”, infatti, l’operaio Carlo Bolacchi – uno degli...

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REGGIO EMILIA. Non canterà sul palco dell’Ariston, ma non si può dire che il 2017 non sia iniziato con il piede giusto. Con la sua canzone “Paolo Fox”, infatti, l’operaio Carlo Bolacchi – uno degli otto finalisti di Area Sanremo – ha conquistato il famoso astrologo. E non solo. Il 2 gennaio si è esibito a Mezzogiorno in Famiglia, il programma in onda su Rai Due, dando a tutti una bella lezione di speranza. «Non sono stato selezionato per andare al Festival di Sanremo – spiega il 29enne nato a Villacidro, un comune nel sud della Sardegna, ma residente a Reggio da vent’anni – ma comunque Area Sanremo è stata una bella vetrina che mi ha permesso di arrivare in Rai. Non si può mai sapere dove ti porterà la strada che hai imboccato, l’importante è andare avanti».

Felice di aver conosciuto Paolo Fox?

«Moltissimo. È una persona unica, umanamente fantastica. E la mia canzone gli è piaciuta parecchio».

Potrebbe diventare la sigla del suo oroscopo?

«Chissà… sicuramente ci incontreremo di nuovo, anche perché tra di noi è nata una bella amicizia. Al momento stiamo lavorando a una partecipazione ai Fatti Vostri, poi si vedrà».

Il suo singolo sta passando in radio, ed è presente sul suo canale youtube e sui digital store, ma quando lo canterà a Reggio?

«Domenica, tra il primo e il secondo tempo della partita Sassuolo-Juve. La mia esibizione si inserisce nel progetto “La musica scende in campo”, sarà una bella emozione cantare nello stadio della mia città».

E a marzo uscirà il disco “Nel paese dei Bolacchi”. Come mai questo titolo?

«Il paese dei Bolacchi è l’Italia delle persone comuni, che hanno dei sogni e cercano di realizzarli nonostante le difficoltà. Sarà composto da 11 tracce, prodotto da Mescal. Se oggi sono qui a parlarne devo ringraziare anche Marco Montanari, che ha curato la produzione artistica, e Samer Gaber grande amico e percussionista».

Insomma anche Carlo Bolacchi regala speranza…

«Ci provo. Ma per riuscire a far diventare i sogni realtà è importante capire che si deve lavorare insieme. La società è basata sull’individuo, ma solo la forza della collettività porta a raggiungere obiettivi che per l’individuo sono fuori portata…».

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