Gazzetta di Reggio

Cristicchi sul palco con le storie di ieri

di Adriano Arati
Cristicchi sul palco con le storie di ieri

Il cantante: «Nel teatro civile ho trovato la mia identità»

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SCANDIANO. Storie di ieri, storie vere salvate da un oblio inevitabile. Risalgono al periodo della seconda guerra mondiale e si potranno ascoltare questa sera al teatro Boiardo di Scandiano, narrate da Simone Cristicchi.

Il cantante e attore sarà il protagonista dello spettacolo “Mio nonno è morto in guerra”; dalle 21 sarà in scena con voce, pianoforte, cinque sedie vuote e un proiettore. «È stata una lunga operazione, un lungo cammino per cercare tutte queste memorie in giro per l’Italia».

Come ha trovato queste storie?

«Girando fra case di riposo, strutture, paesi. Non è stato facile e adesso, a qualche anno di distanza, sono ancora più contento di esserci riuscito».

Perché?

«Perché inevitabilmente chi mi ha raccontato queste storie era anziano e adesso è morto. Con questo spettacolo e con il libro che ne è stato tratto abbiamo salvato le loro memorie».

Che tipo di memorie sono?

«Sono storie personali, piccole grandi vicende di persone che si sono trovate a vivere in quel periodo. Il mio obiettivo, fin dal primo momento, era cercare piccole storie umane».

Ha detto che da questo spettacolo è nato anche un libro. Ce ne parla?

«Le memorie sono state raccolte integralmente in un volume che è stato poi adottato da tante scuole, e ora lavoro spesso con gli studenti in questo senso».

Ha avuto riscontri anche dalle famiglie? Grazie a lei, le storie dei loro parenti non sono andate perse.

«Sì ci sono stati tanti apprezzamenti, tanti contatti, che ovviamente mi hanno reso felice, proprio come quelli con le scuole. Il progetto è nato proprio per questo, volevo salvare queste memorie prima che sparissero».

Questo è un “vero” spettacolo teatrale. Il Cristicchi musicista è altrove?

«Credo di essere riuscito a trovare la mia identità con questi cammini di ricerca sul teatro, dove comunque la musica c’è sempre».

Certo, ma non è il “Cristicchi di Sanremo”, per banalizzare. O no?

«Penso che ogni esperienza mi abbia permesso di crescere, e adesso penso che la mia strada sia chiara. Anche se prima o poi, adesso proprio non saprei dire quando, arriverà il quarto disco di Cristicchi».

In scena sarà in compagnia di cinque sedie vuote. Quanto sono rumorose, per così dire?

«Le sedie vuote sono un tratto distintivo del mio teatro civile, da quando ho iniziato a lavorare in queste direzione. Rappresentano le memorie ormai assenti. E useremo anche immagini e filmati, per contestualizzare meglio il racconto».

Il biglietto costo 18 euro, 16 il ridotto e la serata prevede un’anticipazione gastronomica alle 20, per chi lo vorrà. Come nella passata stagione, infatti, il Boiardo propone degli appuntamenti culinari abbinati ad alcuni dei propri spettacoli: si può mangiare nel ridotto del teatro, scoprendo un menù legato ai temi dell’opera che verrà successivamente messa in scena. In questo caso, ci sarà un menù di piatti poveri con cibi di recupero, una necessità negli anni della guerra trasformata oggi in una gustosa curiosità. Chi vuole cenare può rivolgersi al teatro o chiamare il 333-9561642.

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