LA STAGIONE DEI CONCERTI»AL VALLI
REGGIO EMILIA. Istituiti nel 1973, The Tallis Scholars, attraverso numerose incisioni e concerti, si sono affermati e rapidamente imposti al pubblico di tutto il mondo come uno dei gruppi più...
REGGIO EMILIA. Istituiti nel 1973, The Tallis Scholars, attraverso numerose incisioni e concerti, si sono affermati e rapidamente imposti al pubblico di tutto il mondo come uno dei gruppi più prestigiosi di musica vocale esistenti. Dopo diversi anni, diretti dal loro fondatore Peter Philips, domani sera (ore 20.30) ritornano al teatro Valli per un concerto di musiche liturgiche con particolare attenzione a Claudio Monteverdi in occasione 450 anni dalla nascita.
Del grande musicista cremonese che ha inventato il melodramma il concerto propone infatti alcune suoi brani meno noti che tuttavia si innestano nella grande tradizione polifonica italiana aperta dal Palestrina, caratterizzata da semplicità di linee, trasparenza del contrappunto e sapiente equilibrio dell'insieme.
Non manca l'esecuzione di quel “Miserere” di Allegri che il quattordicenne Mozart lo trascrisse per intero, a memoria, dopo averlo ascoltato una sola volta (Roma, 1770).
Alla figura affascinante di Carlo Gesualdo principe di Venosa appartiene il bellissimo responsorio “O vos omnes”; quindi viene eseguito il drammatico “Crucifixus” del compositore.
E ancora “Lamentations, Recordare Domine”, l'opera commissionata da The Tallis Scholars al compositore statunitense Nico Muhly, autore poliedrico, dalla formazione artistica e musicale fondata su una molteplicità di percorsi linguistici della contemporaneità musicale e artistica che spaziano dalla musica colta alla popular music (è nota, tra le altre, la sua collaborazione con la cantante e musicista islandese Björk).
A consegnare al pubblico queste composizioni raffinate, quanto fascinose, l'interpretazione di un gruppo vocale qual è The Tallis Scholars che da anni effettua un lavoro capillare sull'intonazione e sulla fusione timbrica per cercare di creare una purezza e una chiarezza di suono assolute, presto divenuta la cifra stilistica che lo caratterizza.
Essi tengono circa settanta concerti l'anno nelle maggiori sale, chiese, festival e teatri d'Europa, Stati Uniti, Australia e Giappone (dove hanno compiuto più di 10 tournée).
Nell'aprile del 1994 The Tallis Scholars hanno cantato all'inaugurazione dei restaurati affreschi di Michelangelo nella Cappella Sistina e pochi mesi prima hanno celebrato il IV centenario della morte di Palestrina con un concerto nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, dove Palestrina era stato maestro di cappella. Nel dicembre del 1998 hanno festeggiato il loro millesimo concerto a New York. Nello stesso anno si sono esibiti in Italia (a Ferrara, su invito di Claudio Abbado) e a Londra nella National Gallery, in uno speciale concerto in occasione del loro venticinquesimo anniversario, eseguendo in prima assoluta un lavoro composto per loro da John Tavener con Sting come voce recitante, e successivamente, nel 2000 a New York, con Paul McCartney. Parte della reputazione di The Tallis Scholars deriva dalla collaborazione con la casa discografica Gimell Records, fondata da Peter Phillips e Steve Smith nel 1981 con l'obiettivo di incidere esclusivamente le loro esecuzioni.
Molte hanno ricevuto prestigiosi premi, tra i quali “Record of the Year” della rivista “Gramophone” (la prima volta che il premio è stato attribuito a un complesso di musica antica) e due “Diapason d'or de l'année”.
Nel 2013 hanno festeggiato i quarant’anni dalla fondazione con una considerevole serie di concerti in ogni parte del mondo riscuotendo ovunque un unanime successo di pubblico e di critica.
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