Matilde Rigon, la cantante sui pattini
La 17enne ha pubblicato il suo primo album: «Sogno concerti in America»
ALBINEA. La diciassettenne Matilde Rigon, pattinatrice dello Skating Club Albinea e vicecampionessa d’Europa nel pattinaggio artistico sincronizzato, poco prima di Natale ha pubblicato il suo primo cd.
Si tratta di dodici cover – da qui il titolo dell’album, “Cover 2016” – tra cui alcuni brani natalizi molto famosi, che ora, grazie a Francesco Massa di Hephaestus Sound, si trovano su Spotify. «Un sogno che si è realizzato – racconta la pattinatrice – grazie soprattutto a mio padre Gianluca, che ha fatto di tutto per farmi incidere l’album. È la fine di un percorso che si è snodato tra il teatro, un concerto già realizzato ed un paio di video tra cui la cover di “Stone Could” di Deny Lovato, girato sulla Pietra di Bismantova, che ha toccato le 80mila visualizzazioni su Facebook».
E pensare che da piccola era addirittura stonata. «A 7 anni ho iniziato a cantare ma ero un disastro – racconta Matilde –. Ho ripiegato sul teatro e ho iniziato a frequentare la scuola di musica e teatro San Marco a Canali, condotta da Doriana Marin. Dopo pochi anni, però, Francesca Bianchi, mezzosoprano di fama internazionale, e Martina Belli, insegnante di canto, mi hanno ridato fiducia assegnandomi la parte della protagonista nella rivisitazione di “West Side Story”. Da lì ho deciso di tornare alla mia passione. Quando canto – aggiunge – mi sento me stessa. Cantare mi mette allegria e mi tranquillizza se sono in ansia per qualcosa».
Matilde, che frequenta la quarta al liceo classico Ariosto Spallanzani, di tempo libero ne ha poco («Pattino e canto, purtroppo ho dovuto abbandonare il teatro»), eppure è riuscita a coronare un sogno. «Il 4 dicembre mi hanno chiamata per un piccolo concerto in piazza Peretti a Castelnovo Monti – racconta Matilde –. Lì ho conosciuto Francesco Massa, che suona la tastiera ed ha una sala di registrazione. Mi ha chiesto di campionare la voce. In tre ore abbiamo fatto il cd, poi prodotto da Fausto Montanari, realizzando il mio sogno».
Che è solo il primo di una lunga serie. «Adesso mi piacerebbe registrare un pezzo tutto mio. Per il momento ho qualche bozza di testo, ma nulla ancora da poter musicare. Ho studiato anche pianoforte, quindi qualche motivetto potrei anche azzardarlo, ma per quello esiste Francesco Massa. Tra vent’anni vorrei poter raccontare di concerti seri, magari tenuti in America, il luogo in dove vorrei vivere. E vorrei cantare canzoni scritte da me». (a.z.)
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