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stasera e domani

Al Valli i “Tradimenti” di Pinter In scena c’è Ambra Angiolini

Al Valli i “Tradimenti” di Pinter In scena c’è Ambra Angiolini

REGGIO EMILIA. Scrisse alcuni tra i capolavori del teatro dell’assurdo, e nel 2005 ha vinto il premio Nobel. Indubbiamente Harold Pinter è lo scrittore tra i più complessi e originali della sua...

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REGGIO EMILIA. Scrisse alcuni tra i capolavori del teatro dell’assurdo, e nel 2005 ha vinto il premio Nobel. Indubbiamente Harold Pinter è lo scrittore tra i più complessi e originali della sua generazione.

La sua commedia teatrale “Tradimenti”, nella traduzione di Alessandra Serra, va in scena questa sera e domani al teatro Valli (sipario ore 20.30) in uno spettacolo diretto da Michele Placido con Ambra Angiolini e Francesco Scianna nel ruolo dei protagonisti. «Leggendo la commedia abbiamo fatto un gioco – spiega il regista Michele Placido – cioè leggerla dall’ultima scena, che si svolge nel 1968, per poi procedere fino al 1977. Il Sessantotto ha rivoluzionato il comportamento di un’intera generazione di giovani, come giovani sono appunto i tre protagonisti della festicciola che segna l’inizio di un tacito ménage a trois. Ora, essendo stato personalmente coinvolto in quegli anni (all’epoca avevo 22-23 anni) sia da un punto di vista politico che sentimentale, mi sono confessato agli attori della compagnia, raccontando il mio Sessantotto, e come la commedia di Pinter mi abbia toccato anche da un punto di vista autobiografico. Ho raccontato di una personale parabola sentimentale e politica, e di come quegli amori di gruppo, la libertà sessuale, le prime trasgressioni, i furori rivoluzionari siano stati poi, negli anni a venire, traditi. La storia di quegli anni parla, e non solo per me, di amori finiti, ma soprattutto di tradimenti politici, ideologici e sociali. Questo testo – conclude – si può leggere non solo come la fine di una storia d’amore più o meno grande, ma anche come un totale fallimento di un’utopia rivoluzionaria che voleva migliorare e cambiare il pensiero occidentale». Com’è noto, Pinter scrisse “Tradimenti” in un ordine cronologico inverso. La pièce inizia con la fine del rapporto extraconiugale tra Emma e Jerry e finisce mostrando l’inizio della loro relazione. Le prime nove scene sono ambientate nel 1977 quando Emma e Jerry si rivedono dopo la fine del loro rapporto. Dal 1977 al 1968, ogni scena rivela il protrarsi dei tradimenti di Emma nei confronti di suo marito Robert con Jerry, suo amante.

«Il testo di Pinter è interessante – commenta Ambra Angiolini – perché ha dei ritmi diversi dal solito, e un modo di esprimersi che richiede all’attore di entrare in una precisa dinamica linguistica. Emma è una donna che ha molta voglia di prendere dagli altri quello che non trova in sé, in realtà assomiglia a molte donne e molti uomini. Pinter era l’inaspettato che cerco ogni volta sul mio percorso professionale». (g.b.)

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