Lezione-concerto di Emanuele Ferrari nel segno di Mozart
REGGIO EMILIA. Coinvolgente, energico, appassionato, ritorna il pianista- musicologo e docente universitario Emanuele Ferrari che dopo Bach tratterà di Mozart; l'appuntamento è per oggi pomeriggio...
REGGIO EMILIA. Coinvolgente, energico, appassionato, ritorna il pianista- musicologo e docente universitario Emanuele Ferrari che dopo Bach tratterà di Mozart; l'appuntamento è per oggi pomeriggio (ore 18) alla Cavallerizza. È questa la seconda tappa di un percorso che ha per oggetto l'utopia; in questo senso, a proposito del Kantor di Lipsia, ha parlato di una dimensione cosmica. Con Mozart sarà “L'Utopia messa in scena”: la racconterà sviscerando le dodici Variazioni su “Ah, vous dirai-je, Maman” KV 265, attraverso la sua vocazione teatrale. Il brano rientra in uno dei quattro cicli di variazioni scritti nel 1778 nel corso dello sfortunato soggiorno parigino. Le variazioni costruite su un tema semplicissimo, quanto incantevole, fanno pensare per il loro carattere tecnicistico a uno scopo didattico e costituiscono una sorta di corollario dell'arte puramente tastieristica di Mozart. Emanuele Ferrari le analizzerà utilizzando un approccio originale, e comunicativo: dopo aver suonato un pezzo per intero, lo scomporrà e commenterà frase per frase. L'ascoltatore è così introdotto nel laboratorio compositivo degli autori, nei contesti storici e culturali della creazione musicale in modo semplice e comprensibile, ma mai banale. «Il mio obiettivo - dice Ferrari - è spiegare agli spettatori in forma semplice concetti complessi e specifici. I miei spettacoli sono per tutti e cerco di rendere accessibile a chiunque dei contenuti che altrimenti sarebbero comprensibili solo agli operatori del settore o agli addetti ai lavori».
Questo approccio permette di scoprire dei veri tesori nascosti che possono sfuggire all'orecchio dell'appassionato meno esperto.
Emanuele Ferrari è ricercatore di musicologia e storia della musica alla facoltà di Scienze della formazione dell’Università di Milano-Bicocca, dove insegna Musica e didattica della musica. Diplomato in pianoforte al Conservatorio di Verona sotto la guida di Renato Grossi, ha tenuto concerti, lezioni-concerto, conferenze e relazioni a convegni in Italia, Germania, Francia, Spagna, Svizzera, Cipro, Brasile e Colombia.
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