Gazzetta di Reggio

TEATRO

“Kaddish per il bambino non nato”

“Kaddish per il bambino non nato”

Fabbrico, sul palcoscenico del Pedrazzoli l'attore Ruggero Cara dà voce ai ricordi di un sopravvissuto dei lager nazisti

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FABBRICO  “Kaddish per il bambino non nato” di Imre Kertesz, è il nuovo appuntamento della stagione di prosa curata da NoveTeatro, in scena sabato 11 febbraio alle ore 21 al teatro Pedrazzoli. Kaddish, in ebraico, è la preghiera funebre: il testo, interpretato da Ruggero Cara, è stato scritto dall'autore – sopravvissuto ai lager – per il bambino che non ha voluto far nascere e così viene presentato: « Di una densità e veemenza non comuni, questo monologo interiore è il racconto di un’esistenza confiscata dal ricordo della tragedia concentrazionaria. Proferita dal fondo della più estrema sofferenza e sul filo di un terribile e ubriacante umorismo, la magnifica orazione funebre afferma l’impossibilità di assumere il dono della vita in un mondo definitivamente traumatizzato dall’Olocausto. Ciò che piange il narratore, non è solo “ il bambino non nato”: è l’umanità tutta intera. »

La messinscena è prodotta da Art up Art: la regia è dello stesso Ruggero Cara insieme con Vincenzo Todesco, che ha anche collaborato alla drammaturgia; assistente regista Elisabeth Boeke, traduttrice dall’ ungherese Mariarosaria Sciglitano. Scene e costumi sono stati curati da Rosanna Monti, le luci sono di Maurizio Viani.

Biglietti: intero 17 euro, ridotto 14 fino a 26 anni e oltre i 65, e per gli abbonati dei teatri Asioli e Piccolo Orologio; 8,50 euro per disabili e accompagnatori. Informazioni e prenotazioni email info@teatropedrazzoli.com telefono 0522 667062.

 

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