Gazzetta di Reggio

San Valentino in casa con crostacei e agrumi

di Andrea Vaccari
San Valentino in casa con crostacei e agrumi

Lo chef D’Amato consiglia cibi afrodisiaci per la cena più romantica «Ma per fare bella figura bastano ricette semplici e leggere»

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REGGIO EMILIA. È la serata speciale per eccellenza, la serata nella quale tutto deve essere perfetto. In particolare a tavola.

La ricorrenza di San Valentino vedrà tante coppie di innamorati trascorrere una sera romantica in un ristorante alla moda, altre invece opteranno per una cena a lume di candela tra le mura di casa. In un’occasione come questa, qual è il menù adatto per sorprendere il proprio “lui” o la propria “lei”? Abbiamo posto la domanda a uno degli chef reggiani più noti e quotati, Gianni D’Amato del “Caffé Arti e Mestieri”.

Quali sono i punti fermi dai quali partire per realizzare una cena casalinga di San Valentino?

«La tradizione vuole che per una serata come questa vengano consumati cibi afrodisiaci. Mi riferisco, dunque, a crostacei, prodotti piccanti e cioccolato. Si pensa sempre che per fare bella figura sia necessario fare chissà cosa, ma in realtà bastano le cose semplici. Il piatto ideale, ad esempio, potrebbe essere un’insalatina di astice con olio alla vaniglia e peperoncino, servito con un ribes rosso perfetto per conferire al piatto la giusta acidità e anche perché il rosso è il colore della passione. La serata giusta nel quale proporlo».

E un menù come potrebbe essere strutturato?

«L’importante, a mio avviso, è che non sia una cena pesante e per questo partirei magari con delle ostriche, accompagnate da una buona “bollicina”. Salterei il primo e passerei direttamente al secondo, proponendo un piatto a base di pesce oppure vegetariano: ad esempio, un’insalata di agrumi abbinati a qualche gusto tropicale (ananas o mango), proposti insieme a qualche gamberetto o scampo. Per chiudere, non può mancare il cioccolato: l’ideale sarebbe un tortino dal cuore morbido, profumato di limone o vaniglia».

Dunque il pesce va per la maggiore?

«Si possono fare delle variazioni, va benissimo anche la carne. Penserei alla cacciagione, che però è più difficile da preparare, oppure alle carni bianche, che offrono molteplici soluzioni. Per chi vuole restare sulla tradizione reggiana si potrebbe proporre anche una versione vegetariana del nostro erbazzone, in questo caso preparato senza grassi animali per chi ha qualche problema di linea».

Nel vostro ristorante cosa proporrete?

«Per la serata di San Valentino è previsto un menù completo. Non sarà proprio tutto a base di pesce, ma ci saranno contaminazioni della filosofia orientale. Si parte con un croccante di mozzarella proposto insieme a un raviolo “Bloody Mary”, per poi passare a capesante arrostite, carote alla vaniglia, nocciole e tartufo. Poi code di gamberi, lime, avocado e misticanza aromatica, e a seguire gnocchi croccanti affumicati con cavolo nero, zafferano, parmigiano reggiano colato e pepe lungo. Si prosegue con vitello rosa, astice e insalatina di spinaci croccanti, poi fiordilatte alle olive, amaretto e liquirizia. Infine, un “insieme di rosso”: macarons in melograno, gelato di kefir al lampone e un assaggino a sorpresa, che non sveliamo per mantenere la suspence».

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