Gazzetta di Reggio

da frescobaldi a Bartók

Musica e multiculturalità al Peri

Oggi alle 18 l’incontro con il pianista e compositore Giovanni Bietti

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REGGIO EMILIA. Si parte dall’idea che la musica, per sua stessa natura, sia una delle prime e più importanti manifestazioni di tolleranza. Lo dimostra il fatto che ha provato da molto tempo a dare una risposta a uno dei problemi più attuali e scottanti del mondo contemporaneo.

Ne parlerà all’auditorium dell’istituto Peri (in via Dante Alighieri 11, a Reggio) Giovanni Bietti – compositore, pianista, musicologo – oggi pomeriggio alle ore 18, per un’iniziativa a cura degli Amici del Quartetto.

In questa lezione musicale dal titolo “Musica e multiculturalità: il sentiero della danza, tra oriente e occidente”, si parlerà del fatto che i musicisti possano essere considerati tra i primi migranti della storia occidentale: al seguito di cardinali e signori essi attraversavano l’Europa in ogni direzione, e avevano quindi l’occasione di entrare in contatto con le più diverse realtà artistiche, sviluppando fertili scambi di idee e di repertori. Nel Quattrocento, per esempio, troviamo illustri musicisti francesi o fiamminghi al servizio delle corti di Firenze, Milano, Ferrara, Mantova o Roma. Bietti partirà da Frescobaldi per arrivare a Bartók ovvero quel compositore che arriva perfino ad applicare un metodo scientifico, recandosi sul campo a raccogliere brani di musica popolare di diverse nazioni, e creando a partire da queste scoperte uno stile musicale nuovo e visionario, mosso dall’ideale dell’affratellamento dei popoli attraverso la musica, come dirà lui stesso negli anni ’30.

L’incontro – a ingresso libero e gratuito, in base ai posti disponibili – è oggi pomeriggio alle 18 all’istituto Peri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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