Violino e pianoforte l’omaggio a Brahms di Faust e Melnikov
Di scena stasera sul palcoscenico del teatro Municipale In programma le tre sonate del compositore di Amburgo
REGGIO EMILIA. Violinista prediletta di Claudio Abbado, Isabelle Faust da alcuni anni è contesa dalle principali sale da concerto. Accompagnata al pianoforte da Alexander Melnikov, si esibisce questa sera, ore 20.30, sul palcoscenico del Valli per la stagione concertistica.
Dotata di un’eccezionale versatilità, cattura l’attenzione dei suoi ascoltatori grazie ad interpretazioni molto curate, basate su un’approfondita conoscenza del contesto storico delle opere ma anche su una puntuale attenzione all’attuale prassi esecutiva. In particolare, oltre ad avere una straordinaria tecnica violinistica, unisce l’anima tedesca e francese avendo studiato il repertorio di Fauré e Debussy, a quella italiana delle composizioni di Nono, Berio. In passato è stata vincitrice dei prestigiosi concorsi Leopold Mozart e Paganini lo ha ricevuto nel 1993, appena ventenne, ed è stata la prima violinista tedesca ad aggiudicarsi il prestigioso Premio. In seguito ha ricevuto diversi inviti ad esibirsi con le principali orchestre del mondo, tra cui la Filarmonica di Berlino, l’Orchestra of the Age of Enlightenment, la Boston Symphony Orchestra e la Sinfonica NHK di Tokyo. Insignita nel 2012 del premio Abbiati della critica italiana, si esibisce con un repertorio molto ampio che spazia da Bach fino ai compositori contemporanei quali Ligeti, Lachenmann e Widmann. Sempre desiderosa di esplorare nuovi orizzonti musicali, Isabelle Faust è a suo agio sia come musicista da camera sia come solista delle più importanti orchestre sinfoniche e da camera.
Nel concerto di questa sera esegue tutto Brahms con le tre Sonate (la n. 1 in sol maggiore op. 78 Regensonate, la n. 2 in la maggiore op. 100 Thunersonate’ e la n. 3 in re minore op. 108) più lo Scherzo dalla F-A-E (sonata scritta a più mani con Schumann e Dietrich).
Le Sonate per violino e pianoforte appartengono alla piena maturità dell’autore e riflettono alcune caratteristiche fondamentali della sua poetica, prima fra tutte quel senso intimo, tenero, sentimentale e dolcemente affettuoso del Lied, che è l'elemento base e costante di tutta la produzione del compositore, dalla cameristica alla sinfonica. Dal 2004 insegna alla Universität der Künste di Berlino; suona uno Stradivari del 1704, “la bella addormentata”. Legata all’etichetta Harmonia Mundi, ha recentemente registrato, tre cd dedicati alla musica concertistica e cameristica di Schumann insieme a Jean-Guihen Queyras e Alexander Melnikov e quest’ultimo sarà protagonista con lei questa sera al Valli. Melnikov ha completato gli studi con Elisso Wirssaladze e con lui collabora con le orchestre più prestigiose. Tra l’altro ha avuto intensi legami artistici con Sviatoslav Richter che lo invitava ai suoi festival di Mosca, e di Grange du Meslay (Francia).
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