Gazzetta di Reggio

Ligabue torna al pala Bigi con un concerto per il Grade

di Martina Riccò
Ligabue torna al pala Bigi con un concerto per il Grade

Il 27 aprile il rocker suonerà in via Guasco come il 4 marzo di sei anni fa In scaletta l’ultimo album e i vecchi successi, prevendite non ancora disponibili

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REGGIO EMILIA. Giovedì 27 aprile. Segnatevi questa data sul calendario. Perché Ligabue, quel giorno, sarà al palaBigi.

Il rocker di Correggio ha aggiunto una tappa al suo “Made in Italy - Palasport tour 2017” e così, a due anni dall’ultimo concerto al Campovolo, tornerà a casa. Ma la sorpresa è doppia: l’evento sarà infatti benefico e gli incassi della serata saranno devoluti al Grade e a CuraRe onlus.

La bella notizia è arrivata dopo il successo del concerto ad Acireale, che ha ufficialmente aperto il tour. Le date romane che avrebbero dovuto dare il via alla scaletta di “Made in Italy”, infatti, erano state rimandate a causa di un problema di salute del rocker correggese: un edema alle corde vocali, «ricordo della peggior influenza della mia vita».

«Non mi era mai successo prima – racconta Ligabue – ho dovuto fare i conti con questa nuova vulnerabilità, e farlo mi ha segato le gambe. Ma le possibilità erano due: o fermarsi per dieci giorni o rischiare uno stop di sei mesi». Grazie al riposo forzato, l’edema alle corde vocali si è riassorbito e il Liga è tornato in pista con ancora più energia in corpo. Ad Acireale ha cantato per due ore e un quarto senza risparmiarsi, regalando ai fan una versione acustica di “Non è tempo per noi” e di “Lambrusco e pop corn” («Siamo moderni, suoniamo ancora gli strumenti», ha scherzato).

E poi la ciliegina sulla torta – almeno per i fan reggiani ed emiliani – con la nuova data al palaBigi. In programma musica e beneficenza, proprio come sei anni fa, quando il Liga aveva incantato il pubblico con un concerto «quasi acustico». A cambiare sarà il menù: allora aveva cantato, stando seduto, brani da “Arrivederci mostro”, questa volta toccherà a Riko – alter ego di Ligabue – riempire il Bigi di emozioni. «Quelli come Riko – spiega il rocker – non hanno voce, non c’è nessuno che li racconti. L’ho fatto io con “Made in Italy”, che non è un disco politico ma l’espressione di un sentimento non risolto, di un amore non corrisposto verso l’Italia, della frustrazione per tutto ciò che non funziona. Questo non ha a che fare né con la sinistra né con la destra – precisa – ma sono deluso: avevo creduto possibile che la politica si occupasse degli ultimi, che non li lasciasse indietro». Oltre ai brani dell’ultimo disco – che saranno cantati seguendo l’ordine del disco per rispettare e raccontare la storia di Riko – in scaletta ci saranno anche i grandi successi del Liga. Per regalare ai suoi fan concerti unici, il rocker ha deciso di cambiare la seconda parte dell’esibizione in ogni tappa del tour, ma non potranno mancare “Certe Notti” e “Urlando contro il cielo”. In attesa dell’apertura delle prevendite – prevista nei prossimi giorni – ci si interroga sul palaBigi, in questi mesi oggetto di ristrutturazione. È probabile che le “ali” del palazzetto vengano inaugurate con un evento sportivo, ma sicuramente il concerto di Ligabue – ambasciatore di Reggio Emilia nel mondo – sarà un battesimo memorabile.

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