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Appuntamento al buio con i libri

Alla libreria All'Arco di Reggio Emilia torna il gioco per scegliere un romanzo senza guardare la copertina o tantomeno leggere la controcopertina. Ma semplicemente affidandosi a poche parole...


21 febbraio 2017 di Roberto Fontanili


REGGIO EMILIA. Appuntamento al buio con un libro. Un gioco per scegliere un romanzo senza guardare la copertina o tantomeno leggere la controcopertina. Ma semplicemente affidandosi a poche parole scritte a mano sull’incarto. La proposta – provocazione che la Libreria all’Arco propone per il quarto anno consecutivo – trova ogni anno nuovi e vecchi estimatori che attendono quest’appuntamento per scoprire opere o scrittori che altrimenti con molta probabilità non avrebbero mai letto.

E se la prima in Italia a introdurre questo modo di acquistare libri è stata proprio la libreria reggiana, questa sorta di gioco letterario è invece molto in voga nei paesi anglosassoni e si è man mano diffusa anche da noi. «L’obiettivo di questo evento – spiega Giulio Saltarelli della Libreria all’Arco – è quello di educare a non giudicare il libro dalla copertina. È un modo simpatico per consigliare un libro a cui il nostro cliente non avrebbe mai pensato, perché poco noto o perché l’autore gli è sconosciuto. Libri che secondo noi sono assolutamente da scoprire e leggere». A scegliere i titoli che vanno a comporre la collana di appuntamenti al buio sono gli stessi librai dell’Arco. «La scelta – spiega Giulio Saltarelli – avviene tra quelli che abbiamo letto e che crediamo possano essere una piacevole lettura per i nostri clienti, che spesso ci chiedono un consiglio».

L’idea , Giulio l’ha presa dalla pagina Facebook di una libreria australiana. E pur rivendicandone la paternità in Italia, non è dispiaciuto che altre librerie – anche a Reggio – l’abbiano poi fatta loro. «L’esperienza degli scorsi anni ha avuto un ottimo riscontro. C’è chi acquista il libro per curiosità o per il piacere della scoperta, e funziona alla grande anche come idea regalo».

Sarà anche per come è presentato il libro: avvolto in carta da pacchi legata con lo spago e con il prezzo in evidenza. Ma sono quelle poche righe scritte a mano a dare qualche indizio su cosa contenga il pacchetto, senza svelare troppo del contenuto, e a incuriosire creando interesse.«Perché funzioni – conclude Giulio – l’iniziativa deve far sentire libero il lettore di scegliere. In questi anni sono stati in molti a scoprire un libro o un autore che poi hanno continuato a seguire. La nostra scelta è per l’80% di narrativa, con qualche fuga verso altri generi letterari». E se chiediamo a Giulio se qualcuno è tornato in libreria dicendo che il libro acquistato al buio non gli è piaciuto, la sua risposta è: «A mia memoria non è mai accaduto».

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