Gazzetta di Reggio

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Marina Rinaldi e Stella Jean Quando “curvy” è bello

di Cristina Fabbri
Marina Rinaldi e Stella Jean Quando “curvy” è bello

MILANO. L’attenzione verso le donne curvy sta crescendo sempre più. E Marina Rinaldi, griffe reggiana specializzata in particolare nel conformato, ha organizzato a Milano due eventi che hanno...

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MILANO. L’attenzione verso le donne curvy sta crescendo sempre più. E Marina Rinaldi, griffe reggiana specializzata in particolare nel conformato, ha organizzato a Milano due eventi che hanno richiamato i media.

Ha presentato due capsule collection che hanno coinvolto la celebre top model curvy americana Ashley Graham e la stilista Stella Jean, nota per aver portato un tocco multiculturale nella moda. Il tutto coronato dall’esibizione della cantante Macy Gray.

LA STAR. Mercoledì la modella Ashley Graham, nuova testimonial della griffe di casa Maramotti, era nel negozio di corso Vittorio Emanuele, e molti curiosi e fan l’hanno fermata per scattare foto e selfie. Ha presentato “Shapely”, una capsule collection di abiti da cocktail: tubini avvolgenti che valorizzano la silhouette dalla forte carica sensuale. Ricordiamo che Ashley Graham, 28 anni, è una delle top model curvy più famose al mondo e da anni porta avanti la sua battaglia: «Le donne sono di tutte le taglie e l’importante è amare il proprio corpo», ha detto in più occasioni. Una bellezza mediterranea, la sua, che non è passata inosservata anche alla sfilata di Max Mara alla quale ha assistito lo stesso giorno.

IL PROGETTO. Venerdì sera al Teatro Vetra è stata presentata un’altra capsule collection, sempre per l’autunno inverno 2017-18, disegnata per Marina Rinaldi dalla stilista Stella Jean. Una collaborazione che prosegue dopo il successo della prima capsule ideata per la primavera estate 2017. La stilista ha realizzato diciassette modelli completati da scarpe, borse, stole, berretti e bijoux con due fili conduttori apparentemente inconciliabili: il racconto di Ernest Hemingway “Il vecchio e il mare” e i decori Liberty di inizio Novecento. «Ho scelto di avvicinare spunti lontani tra loro per dare spessore alla storia. Le atmosfere cubane fuori dagli stereotipi di Hemingway rappresentano il Caribe che mi porto nel cuore, a cui ho unito le linee fluide delle stampe del Liberty italiano. Il Marlin pescato da Santiago e i fiori che si intrecciano sinuosi raccontano di un matrimonio possibile tra culture e simboli differenti, ovvero il senso più profondo del mio lavoro», spiega Stella Jean, che ha coinvolto nel progetto piccoli atelier di paesi alla ricerca di un proprio sviluppo socio-economico. Così al Teatro Vetra si sono potuti ammirare le spille e i monili in ferro battuto fatti a mano ad Haiti, le stole di cotone che arrivano dall’Etiopia e sono tinte con terra e carbone; poi il tessuto jacquard, che riproduce disegni geometrici originari del Congo, realizzato nel distretto di Como, così come le stampe Liberty ottenute con la tecnica ink-jet. Dai lanifici biellesi, invece, arrivano le drapperie maschili per i pantaloni, e da Prato i tessuti doppi apribili e confezionati col foderaggio per garantire una perfetta caduta dei capospalla. A incorniciare la capsule, gli abiti della collezione autunno inverno 2017-18 di Marina Rinaldi e la performance live della cantante Macy Gray.

OGGI TOCCA A MARANI G. Gli eventi collaterali al calendario ufficiale di Milano Moda Donna continuano. Ad esempio Intesa Sanpaolo organizza una sfilata, oggi alle 18.30, nello storico Palazzo delle Colonne: dieci promesse della moda italiana presenteranno 10 outfit ciascuna. Tra di loro c’è anche Giulia Marani, figlia di Angelo Marani.

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