Gazzetta di Reggio

Nel cuore della notte la telefonata a casa «Mamma, questa statuetta è fantastica»

Nel cuore della notte la telefonata a casa «Mamma, questa statuetta è fantastica»

«Mamma è fantastico, quella statuetta è meravigliosa. Mi hanno sommerso di messaggi pieni di complimenti; mi ha scritto anche Salvini per darmi… dell’ipocrita». Laura Zuliani ride, perché sa che...

1 MINUTI DI LETTURA





«Mamma è fantastico, quella statuetta è meravigliosa. Mi hanno sommerso di messaggi pieni di complimenti; mi ha scritto anche Salvini per darmi… dell’ipocrita». Laura Zuliani ride, perché sa che quel giudizio è il “frutto” evidente del messaggio che il figlio Alessandro ha espresso ritirando l’Oscar, quando ha comunicato al mondo: “Anche io sono un immigrato, sono un italiano”. «Era appena rientrato dalla cerimonia e mi ha mostrato l’Oscar su skype – racconta la mamma – . Era al settimo cielo. Là era ancora notte e la moglie Giovanna era già a letto, stanchissima. Lui, invece, prima di andare a dormire ha voluto farmi sentire la sua voce: per me è stato un regalo. Mi ha confermato che non si aspettava il trionfo. Dal momento della premiazione per lui è cominciato un autentico assedio di giornalisti, radio e telecommentatori, oltre che di una autentica marea di appassionati del cinema. Cosa potevo aggiungere? Gli ho fatto i complimenti e gli ho mandato un bacio». (l.v.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google