Gazzetta di Reggio

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A Boretto l’altro mondo di Gigi Borri 

A Boretto l’altro mondo di Gigi Borri 

La personale s’inaugura domani allo Spazio Arte Prospettiva 16

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BORETTO. La galleria SpazioArte Prospettiva 16 di Boretto ospiterà, da domani a domenica 19 marzo, la mostra personale di Gigi Borri. L’inaugurazione si terrà domani alle 17, con la presentazione del professor Ivan Cantoni. All’interno del programma di presentazione della mostra verranno eseguiti canti sacri della tradizione Lakota-Sioux accompagnati dal tamburo.
Gigi Borri nasce a Parma nel 1945 e si cimenta in studi classici e artistici. Dal 1969 coniuga la ricerca in campo artistico e antropologico, attento alla complessità dei linguaggi delle culture sciamaniche di varie parti del mondo. Nel corso degli anni ‘70 e nella prima metà degli anni ‘80, Borri compie cinque lunghi soggiorni nell’isola di Siberut nell’arcipelago delle Mentawai, in Indonesia. Qui viene accolto in uno dei clan e condivide la vita quotidiana dei suoi nuovi fratelli, zii, cugini, padri. Vive nella “uma”, la grande casa comune su palafitte, e viene gradualmente introdotto alle tradizioni e alla ritualità di questo popolo della foresta pluviale. E
Decide di spogliarsi delle sue categorie conoscitive di europeo moderno e si affida agli insegnamenti dei “kerei”, gli sciamani mentawai. Partecipa a diverse mostre di cui 10 collettive e 38 personali in Italia, Svizzera, Stati Uniti; pubblica inoltre articoli ed illustrazioni, e si misura in svariati campi quali la grafica, la fotografia, allestimenti e murali in Europa, Africa, Asia e Americhe; è inoltre autore di “Anime delle Foresta–Tracce di mondo sciamanico” (Marsilio Editore, collana Secreta 1999).
Fra le altre cose, Eles Iotti scrive di lui : «La pittura di Borri è fuori dalle regole del gioco e dentro un continuo processo di mutamento imprevedibile, un cammino strabico a ritroso, fatto di continue svolte, che svela spazi e mondi diversi al di là di ogni categoria razionale e fuori da qualsiasi concetto di stile». La mostra sarà visitabile di sabato (ore 16-19), domenica e festivi (ore 10-12 e 16-19). Ingresso libero. (a.v.)

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