Franco Cerri, una vita da jazz
Il celenbre chitarrista sul palcoscenico del teatro Ruggero Ruggeri per la serata finale di Guastalla Jazz 2017
GUASTALLA Spesso si usa a sproposito il termine mito, ma per Franco Cerri ci sembra appropriato. Milanese, classe 1926, Cerri è sinonimo di jazz italiano e per questo è davvero imperdibile il concerto che terrà sabato 4 marzo alle ore 21 al teatro Ruggero Ruggeri nella serata conclusiva di Guastalla Jazz 2017. Con lui sul palcoscenico ci sarà Alberto Gurrisi alla tastiera dell'organo Hammond.
Al chitarrista Franco Cerri, milanese, classe 1926, la passione per la musica ha preso corpo a cavallo della seconda guerra mondiale e, dopo aver ricevuto in dono dal papà Mario la desideratissima chitarra e grazie al sodalizio con l’amico e pianista Giampiero Boneschi, inizia ad approfondire la conoscenza del jazz. La sua carriera inizia nel 1945, al fianco di Gorni Kramer poi con Bruno Martelli, Franco Mojoli, Carlo Zeme e il Quartetto Cetra. Ha suonato con quasi tutti i più grandi jazzisti italiani ed è felice e orgoglioso di aver scoperto e incoraggiato il giovane e straordinario talento di Dado Moroni. E’ stato alla testa di quartetti e quintetti propri, nei quali figurano anche talenti della scena italiana quali Gianluigi Trovesi e Tullio De Piscopo.
Nel suo curriculum artistico ci sono più di 750 trasmissioni televisive ed è stato conduttore di alcuni programmi Rai tra i quali Fine serata da Franco Cerri, Jazz in Italia, Jazz in Europa, Di Jazz in Jazz e Jazz Primo Amore. Venendo ad anni più recenti, nel 2005 è al Festival di Sanremo per accompagnare Nicola Arigliano insieme ad Antonello Vannucchi, tastierista dei Marc 4. Ancora a Sanremo nel 2013 al fianco di Simona Molinari e Peter Cincotti, nell'esecuzione di Tua, canzone resa celebre dall'interpretazione di Jula de Palma al Festival del 1959.
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