Emozioni in Duomo con “Il cammino”
Folla nella navata per il suggestivo spettacolo dedicato al valore del perdono
1 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA. Oltre cinquecento persone hanno affollato il Duomo per farsi coinvolgere dall’atmosfera mistica e onirica creata dal direttore artistico Gabriele Allevi che ha portato nella cattedrale di piazza Prampolini la quarta edizione de “Il cammino del perdono”.
In un suggestivo gioco di luci e ombre, Gabriele Parrillo – ideatore e interprete del progetto – ha messo in scena, nella navata centrale, un percorso fisico e interiore in cui teatro, grande letteratura, poesia, danza, musica, canto e spiritualità si sono fuse in un crescendo di emozioni.
Un itinerario insolito e originale in cui il mistero sublime del perdono è stato interpretato attraverso i testi dei grandi classici della letteratura (Manzoni, Kafka), del teatro (Shakespeare), della poesia, (Dante, Pascoli, Lorca,Turoldo) da artisti con origini diverse che si esprimono con arti diverse: «una compagnia multietnica, uno accanto all’altro, esempio concreto di convivialità delle differenze» ha commentato Gabriele Parrillo.
Con il danzatore e coreografo Ambrose Laudani, il coreografo e artista pedagogo Hal Yamanouchi, la cantante Cristina Barbarossa e la violoncellista Daniela Savoldi, anche l’attore Luigi Lo Cascio, uno dei più significativi artisti del cinema e del teatro italiano, che ha letto la “Lettera al padre” di Kafka, in uno dei passi più toccanti dello spettacolo.
GUARDA LA FOTOGALLERYE IL VIDEOwww.gazzettadireggio.it
In un suggestivo gioco di luci e ombre, Gabriele Parrillo – ideatore e interprete del progetto – ha messo in scena, nella navata centrale, un percorso fisico e interiore in cui teatro, grande letteratura, poesia, danza, musica, canto e spiritualità si sono fuse in un crescendo di emozioni.
Un itinerario insolito e originale in cui il mistero sublime del perdono è stato interpretato attraverso i testi dei grandi classici della letteratura (Manzoni, Kafka), del teatro (Shakespeare), della poesia, (Dante, Pascoli, Lorca,Turoldo) da artisti con origini diverse che si esprimono con arti diverse: «una compagnia multietnica, uno accanto all’altro, esempio concreto di convivialità delle differenze» ha commentato Gabriele Parrillo.
Con il danzatore e coreografo Ambrose Laudani, il coreografo e artista pedagogo Hal Yamanouchi, la cantante Cristina Barbarossa e la violoncellista Daniela Savoldi, anche l’attore Luigi Lo Cascio, uno dei più significativi artisti del cinema e del teatro italiano, che ha letto la “Lettera al padre” di Kafka, in uno dei passi più toccanti dello spettacolo.
GUARDA LA FOTOGALLERYE IL VIDEOwww.gazzettadireggio.it
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
