Venduti in una mattinata tutti i biglietti per Ligabue
di Andrea Melosi
Reggio Emilia, in fila dalla notte davanti al Pigal per il concerto del PalaBigi Soddisfazione al Grade: «Grazie alla generosità del cantante e dei reggiani»
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REGGIO EMILIA. G come Gente. Tutta quella che ieri mattina si è ritrovata davanti al circolo Arci Pigal di via Petrella, un passo dallo stadio Tricolore-Mapei, per un rito collettivo nel nome di uno dei rocker italiani più amati e apprezzati: Luciano Ligabue (da Correggio come si usa aggiungere parlando di artisti).
In ballo c’era infatti per i fans dell’artista correggese un’occasione a dir poco ghiotta, non prevista fino a qualche giorno fa. Ovvero un concerto in terra reggiana del Liga, impegnato nel nuovo tour Made in Italy - Palasport 2017.
Così nell’arco di cinque ore, dalle 9 alle 14, sono stato venduti 2.800 biglietti per l’evento in programma il prossimo 27 aprile al Palazzetto dello Sport di via Guasco. Dunque, come si dice, il concerto è sold out. Tutto esaurito insomma.
Ligabue ha deciso di aggiungere questa data al suo tour non solo per motivi esclusivamente professionali. Il ricavato del concerto, al netto delle spese, sarà infatti devoluto alla Fondazione Grade onlus e all’associazione CuraRE onlus, per sostenere attività e progetti delle due realtà. «Un importante gesto di solidarietà da parte del rocker – tengono a sottolineare i sostenitori del Grade – ma anche da parte di tutti quei reggiani che parteciperanno a questo grande evento di musica e beneficienza». Tutte le ifnormazioni sul sito www.grade.it
Ieri mattina davanti al Pigal si è andato via via formando un serpentone sempre più lungo, con i fans più eroici e tosti che sono arrivati dal giorno prima e, ovviamente, non soltanto dalle contrade reggiane. Come il bolognese Matteo Castelli arrivato da Imola: «Ho dormito in auto, questo è ormai il cinquantesimo concerto di Ligabue che vado a vedere e ascoltare. Come dire, sono rodato». E Simone Spelli di Vezzano aggiunge: «Sono in fila da due ore, seguo Luciano da dieci anni e vederlo a Reggio Emilia è la cosa più bella che ci sia. Questo appuntament ci voleva proprio nel tour di quest'anno». Lina Iotti è stanca ma felice: «E’ dalle 8 che sono qui in piedi, ma spero di arrivare in tempo a prendere i biglietti. Ma per il Liga questo e altro». Chiara e Irene Mirto sono arrivate alle 6 da Rivalta: felici mostrano i biglietti mentre tornano alla loro auto. Forse già pregustano una bella dormita a casa.
Davanti all’ingresso del circolo Arci hanno praticamente dormito due ragazze di Sassuolo: «Abbiamo preso due sedie, un tavolino e giocato a carte per passare il tempo e alla fine ci siamo appisolate. In fila c’è anche la reggiana Sara con un bel pancione: «Sono fans di Ligabue da sempre, da quando ero io nel pancione di mia mamma». Giovanna Rossini di Reggio Emilia tira fuori una grinta da combattente: «Noi siamo coraggiosi, noi ci crediamo, noi pensiamo positivo. E’ sicuro, conquisteremo il biglietto». Anche la ferrarese Sara Bonazzi di Cento si è alzata a notte fonda per esserci. Con orgoglio dice di essere iscritta al Bar Mario: «Ho già il biglietto per la data di aprile Bologna, poi sarò qui».
Lentamente il serpentone si muove, qualcuno si appoggia alla spalla del vicino, dall’ingresso del circolo il servizio d’ordine fa entrare solo a piccoli gruppi. La biglietteria è nel salone delle feste, pochi metri ed è fatta, ma ci sono da rispettare precise regole: carta d’identità in mano (i biglietti sono nominativi) e massimo quattro tagliandi per persona.
Ma chi ha tagliato per primo il traguardo, chi può vantare il biglietto numero 1? E’ Adelaide, una ragazza di Monza. Vera ligadipendente: in tasca ha già 5 biglietti per altrettante date del tour nazionale.
GUARDA LA FOTOGALLERYE IL VIDEOwww.gazzettadireggio.it
In ballo c’era infatti per i fans dell’artista correggese un’occasione a dir poco ghiotta, non prevista fino a qualche giorno fa. Ovvero un concerto in terra reggiana del Liga, impegnato nel nuovo tour Made in Italy - Palasport 2017.
Così nell’arco di cinque ore, dalle 9 alle 14, sono stato venduti 2.800 biglietti per l’evento in programma il prossimo 27 aprile al Palazzetto dello Sport di via Guasco. Dunque, come si dice, il concerto è sold out. Tutto esaurito insomma.
Ligabue ha deciso di aggiungere questa data al suo tour non solo per motivi esclusivamente professionali. Il ricavato del concerto, al netto delle spese, sarà infatti devoluto alla Fondazione Grade onlus e all’associazione CuraRE onlus, per sostenere attività e progetti delle due realtà. «Un importante gesto di solidarietà da parte del rocker – tengono a sottolineare i sostenitori del Grade – ma anche da parte di tutti quei reggiani che parteciperanno a questo grande evento di musica e beneficienza». Tutte le ifnormazioni sul sito www.grade.it
Ieri mattina davanti al Pigal si è andato via via formando un serpentone sempre più lungo, con i fans più eroici e tosti che sono arrivati dal giorno prima e, ovviamente, non soltanto dalle contrade reggiane. Come il bolognese Matteo Castelli arrivato da Imola: «Ho dormito in auto, questo è ormai il cinquantesimo concerto di Ligabue che vado a vedere e ascoltare. Come dire, sono rodato». E Simone Spelli di Vezzano aggiunge: «Sono in fila da due ore, seguo Luciano da dieci anni e vederlo a Reggio Emilia è la cosa più bella che ci sia. Questo appuntament ci voleva proprio nel tour di quest'anno». Lina Iotti è stanca ma felice: «E’ dalle 8 che sono qui in piedi, ma spero di arrivare in tempo a prendere i biglietti. Ma per il Liga questo e altro». Chiara e Irene Mirto sono arrivate alle 6 da Rivalta: felici mostrano i biglietti mentre tornano alla loro auto. Forse già pregustano una bella dormita a casa.
Davanti all’ingresso del circolo Arci hanno praticamente dormito due ragazze di Sassuolo: «Abbiamo preso due sedie, un tavolino e giocato a carte per passare il tempo e alla fine ci siamo appisolate. In fila c’è anche la reggiana Sara con un bel pancione: «Sono fans di Ligabue da sempre, da quando ero io nel pancione di mia mamma». Giovanna Rossini di Reggio Emilia tira fuori una grinta da combattente: «Noi siamo coraggiosi, noi ci crediamo, noi pensiamo positivo. E’ sicuro, conquisteremo il biglietto». Anche la ferrarese Sara Bonazzi di Cento si è alzata a notte fonda per esserci. Con orgoglio dice di essere iscritta al Bar Mario: «Ho già il biglietto per la data di aprile Bologna, poi sarò qui».
Lentamente il serpentone si muove, qualcuno si appoggia alla spalla del vicino, dall’ingresso del circolo il servizio d’ordine fa entrare solo a piccoli gruppi. La biglietteria è nel salone delle feste, pochi metri ed è fatta, ma ci sono da rispettare precise regole: carta d’identità in mano (i biglietti sono nominativi) e massimo quattro tagliandi per persona.
Ma chi ha tagliato per primo il traguardo, chi può vantare il biglietto numero 1? E’ Adelaide, una ragazza di Monza. Vera ligadipendente: in tasca ha già 5 biglietti per altrettante date del tour nazionale.
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