Gazzetta di Reggio

Al Catomes Tôt arriva Glen Matlock leggenda del rock

di Adriano Arati
Al Catomes Tôt arriva Glen Matlock leggenda del rock

REGGIO EMILIA. Da Rotten al rockabilly. Quarant’anni fa Glen Matlock si guadagnava copertine, denunce e immortalità come bassista e compositore dei Sex Pistols – «la grande truffa del rock & roll» ma...

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Da Rotten al rockabilly. Quarant’anni fa Glen Matlock si guadagnava copertine, denunce e immortalità come bassista e compositore dei Sex Pistols – «la grande truffa del rock & roll» ma anche la band simbolo del punk assieme ai Clash – prima di venir cacciato malamente per far posto a un’icona stracciona chiamata Sid Vicious.
Questa domenica sarà invece a Reggio Emilia, al Catomes Tôt di via Panciroli, per presentare in versione acustica e solitaria il suo nuovo ep (un disco breve dal minutaggio limitato), chiamato “Sexy beast”. L’ep è in uscita in questi giorni, prevede la canzone originale assieme a tre cover ed è pubblicato da IndieBox Music e Self. Su album, Matlock è accompagnato dai veterani Slim Jim Phantom, Earl Slick e Jim Lowe, a Reggio sarà invece da solo con la sua chitarra. Si parte alle 21 con l’apertura di Endrigo, per le persone interessate è consigliato contattare il locale perché l’affluenza si annuncia ovviamente elevata. La curiosità è per “Sexy beast”, certo, ma più che altro per l’alone di leggenda che Matlock trascina con sé, e che lo accompagna anche in questo tour acustico proprio a quattro decenni dal rogo londinese chiamato punk. Matlock ne è stato protagonista di punta e insieme nascosto. Fondatore di quelli che diventeranno i Sex Pistols già nel 1972, ne è il principale compositore prima che la band venisse scoperta da Malcom McLaren e che trovasse la sua identità con l’arrivo del cantante Johnny Rotten, nome d’arte di John Lydon. Matlock viene cacciato proprio nel febbraio 1977, con motivazioni differenti e sempre a tema punk come «gli piacevano i Beatles», «era un bravo ragazzo» o «si lavava sempre i piedi». Al suo posto entra Sid Vicious, morto poi di overdose dopo aver ucciso la propria fidanzata, e la leggenda è completa, il 1977 esplode e i Sex Pistols sono ovunque.
Matlock è presente, anche se non sembra. Nell’unico disco della band inciso all’epoca, “Never Mind the Bollocks”, viene chiamato a suonare al posto di un Vicious devastato, e la sua firma era già presente in immortali, grezzissime perle chiamate Anarchy in Uk, God Save the Queen, Pretty Vacant, Holiday in the Sun. Lasciata la compagnia, crea i The Rich Kids assieme a Midge Ure, poi destinato a vendite milionarie con gli Ultravox, per poi collaborare con Iggy Pop e Johnny Thunders e riunirsi ai Sex Pistols nelle recenti, ricchissime rimpatriate. Ma alla fine, sempre al ’77 si torna.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google