nel nome di dante
I Bassapadana Social Club cantano l’inferno in “Malamore”
REGGIO EMILIA. S’intitola “Malamore” ed è il nuovo album dei Bassapadana Social Club. Il gruppo reggiano si ripresenta sulla scena musicale con un innovativo ed elegante concept album in cui viene...
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REGGIO EMILIA. S’intitola “Malamore” ed è il nuovo album dei Bassapadana Social Club. Il gruppo reggiano si ripresenta sulla scena musicale con un innovativo ed elegante concept album in cui viene affrontato il tema, purtroppo molto attuale, di una storia d’amore malato e per questo dal finale tragico.
Accantonato il genere folk-popolare estremo, spesso esplicitato in ballate dalle sonorità kletzmer o balcaniche, i Bassapadana Social Club stanno vivendo una felice evoluzione: usciti dalla nicchia della musica di protesta, propongono con “Malamore” un disco raffinato e piacevole, rivolto a una platea di pubblico più vasta rispetto alla produzione precedente.
Fin dalle prime note l’album risulta facile e comprensibile, ma non banale. I testi, infatti, non sono quelli delle “canzonette” ma sono intensi e profondi, a volte crudi, altre pervasi da ironia graffiante, altre ancora delicati ed evocativi.
Il gruppo sta inoltre lavorando a un progetto di più ampio respiro: una trilogia di dischi che, idealmente, ricalcherà lo schema dantesco Inferno-Purgatorio-Paradiso.
In quest’ottica “Malamore” – con la sua storia dannata e altamente drammatica – può inquadrarsi nell’Inferno. I prossimi due dischi – con tutte le sorprese del caso – parleranno invece di storie “giuste” e di altre “in attesa”. L’album è disponibile – non per niente – dall’8 marzo: lo si potrà acquistare online oppure da Tosi Dischi.
Domani alle 21 la band (Roberto Bragazzi, voce; Marzia Cari, chitarra; Marco Aguzzoli, basso; Franco Borghi, piano, fisarmonica e organo; Emanuele Reverberi, piano, volino, organo) sarà al Circolo Gulliver di Dosolo, in via Guglielmo Marconi, con le canzoni di “Malamore”.
Accantonato il genere folk-popolare estremo, spesso esplicitato in ballate dalle sonorità kletzmer o balcaniche, i Bassapadana Social Club stanno vivendo una felice evoluzione: usciti dalla nicchia della musica di protesta, propongono con “Malamore” un disco raffinato e piacevole, rivolto a una platea di pubblico più vasta rispetto alla produzione precedente.
Fin dalle prime note l’album risulta facile e comprensibile, ma non banale. I testi, infatti, non sono quelli delle “canzonette” ma sono intensi e profondi, a volte crudi, altre pervasi da ironia graffiante, altre ancora delicati ed evocativi.
Il gruppo sta inoltre lavorando a un progetto di più ampio respiro: una trilogia di dischi che, idealmente, ricalcherà lo schema dantesco Inferno-Purgatorio-Paradiso.
In quest’ottica “Malamore” – con la sua storia dannata e altamente drammatica – può inquadrarsi nell’Inferno. I prossimi due dischi – con tutte le sorprese del caso – parleranno invece di storie “giuste” e di altre “in attesa”. L’album è disponibile – non per niente – dall’8 marzo: lo si potrà acquistare online oppure da Tosi Dischi.
Domani alle 21 la band (Roberto Bragazzi, voce; Marzia Cari, chitarra; Marco Aguzzoli, basso; Franco Borghi, piano, fisarmonica e organo; Emanuele Reverberi, piano, volino, organo) sarà al Circolo Gulliver di Dosolo, in via Guglielmo Marconi, con le canzoni di “Malamore”.
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