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Il cardinale Ruini «L’eternità non è riposo ma vita piena» 

Il cardinale Ruini «L’eternità non è riposo ma vita piena» 

REGGIO EMILIA. «La vita eterna non è da considerarsi un tempo infinito di ozio, né un eterno riposo. Ma è il possesso perfetto e concentrato in un unico istante di una vita che non ha termine». A...

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REGGIO EMILIA. «La vita eterna non è da considerarsi un tempo infinito di ozio, né un eterno riposo. Ma è il possesso perfetto e concentrato in un unico istante di una vita che non ha termine».
A svelarlo è stato il cardinale Camillo Ruini, tornato a Reggio per presentare il suo ultimo libro “C’è un dopo? La morte e la speranza” (Mondadori 2016). Ieri, davanti a centinaia di persone riunite nell’aula magna dell’università, il cardinale ha parlato di vita e di morte con Edoardo Tincani. Tra il pubblico anche il prefetto Raffaele Ruberto, il tenente colonnello della Guardia di Finanza Lello Pisani, il comandante provinciale dei carabinieri Antonio Buda, il vescovo emerito Adriano Caprioli e il vescovo Massimo Camisasca.
A Tincani, che ha chiesto come rendere appetibile al nostro mondo ormai scristianizzato l’eternità, il cardinale ha risposto: «Spesso l’aldilà viene immaginato come statico e inerte, mentre invece è pienezza di vita e di amore, è pieno appagamento. L’eternità è sempre appetibile, il desiderio di vivere per sempre è tipico dell’uomo e non è estirpabile. Il problema è rendere consapevole questo desiderio, e indirizzarlo verso Dio».
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