Gazzetta di Reggio

L’orchestra di Basilea domani al teatro Valli 

di Giulia Bassi
L’orchestra di Basilea domani al teatro Valli 

In programma musiche dei compositori russi Šostakovic e Čajkovskji  I musicisti saranno diretti dal maestro americano Dennis Russel Davies

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REGGIO EMILIA. Una delle più antiche orchestre della Svizzera, l’Orchestra Sinfonica di Basilea è di scena domani sera (ore 20.30) al Teatro Valli per la stagione concertistica.
Fondata nel 1876 e diretta da musicisti famosi, numerose sono le sue registrazioni discografiche, alcune delle quali hanno ottenuto riconoscimenti internazionali: è il caso delle Sinfonie di Schumann, che hanno ricevuto il Diapason d’oro.
Nel concerto di domani, in cui l’orchestra si cimenta nella Sinfonia n.4 di Čajkovskji e nella Sinfonia n.12 di Šostakovic, sarà diretta dall’americano, diplomatosi alla celebre Juilliard School di New York, Dennis Russell Davies.
Questi ha lavorato con compositori quali Luciano Berio, John Cage, Philip Glass, Laurie Anderson, Philippe Manoury, Aaron Copland, Hans Werner Henze, Michael Nyman. Dopo essere stato primo direttore della Saint Paul Chamber Orchestra e della American Composers Orchestra di New York, si è trasferito in Germania e in Austria; dal 2002 è primo direttore dell’Orchestra Bruckner di Linz e direttore dell’Opera del Teatro di Linz.
Caratteristica che si coglie dal programma della serata è l’anima russa che si spande, incontenibile in molti suoi aspetti, anche contraddittori per la sua doppiezza: individuale e collettivo, o sentimentale e scabro. Se Šostakovic celebra la Rivoluzione d’Ottobre e Lenin, Čajkovskij compie intime riflessioni esistenziali sulla felicità negata dal fato.
La Dodicesima sinfonia, eseguita per la prima volta a Leningrado dall’Orchestra Filarmonica nel 1961, può essere vista come una rivisitazione in chiave musicale delle indelebili impressioni suscitate nel giovanissimo Šostakovic (allora undicenne) dal discorso tenuto dal rivoluzionario il giorno del suo arrivo a Pietroburgo il 13 aprile di quell’anno, nella piazza antistante la stazione ferroviaria Finlandia.
Mentre la Quarta sinfonia composta contemporaneamente alla progettazione e stesura del suo capolavoro operistico, l’Evgenij Onegin, è dedicata dall’autore al suo «miglior amico»: in realtà si tratta della sua ricca benefattrice nonché intima interlocutrice (esclusivamente) epistolare, baronessa Nadezda von Meck a cui scriverà una lettera che diventerà una vera e propria chiave di lettura dell’opera stessa.
A proposito di aspetti contraddittori racchiusi nei pezzi della serata: entrambi chiudono su toni di palingenesi. “L’alba dell’umanità” è il titolo dell’ultimo movimento della dodicesima Sinfonia; mentre nel finale della quarta di Čajkovskij una festa di fanfare “annuncia un altro mondo”.

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