fabbrico
Vito in scena con “Storie della Bassa”
Il comico Stefano Bicocchi domani al Pedrazzoli tra ricordi e ricette
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FABBRICO. Ha spopolato in programmi tv comici come “Drive In”, “Bulldozer” e “Freschi di tintoria”. Ha partecipato a film come “Radiofreccia”, “Le barzellette”, “Lezioni di cioccolato” e “Bar Sport”. Dal 2011 è il prof. Broccoletti nella serie tv Rai Fuoriclasse. Ha calcato diversi palcoscenici insieme a Claudia Penoni e dal 2013 conduce insieme ai suoi genitori il programma di cucina “Vito con i suoi” per il canale satellitare Sky Gambero Rosso.
Domani alle 21 Vito, al tempo Stefano Bicocchi, sarà al teatro comunale Pedrazzoli di Fabbrico con “Storie della Bassa”. Un monologo che porta in scena un mondo a noi particolarmente vicino, quello appunto della Bassa, il mondo della sua infanzia, le radici della sua maschera emiliana.
I protagonisti sono donne e uomini padani, personaggi zavattiniani legati alla terra e al buon cibo e quindi all’amore, simboli di quell’identità che parte da Bertoldo, passa per Zavattini e arriva fino a Fellini, quello di Amarcord. Ogni personaggio parla in prima persona, esprimendosi in una sorta di monologo che porta in luce frammenti autobiografici, evocando quadri di vita vicini e lontani nel tempo. Talvolta le ricette, ritrovate nei ricettari domestici, tramandati di generazione in generazione, vergati a mano come le pagine di un diario, sono rappresentate sul palcoscenico, come formule di un sentimento. Ingresso: 20 euro (17 ridotto). La biglietteria del teatro è aperta domani dalle 10 alle 12, la sera di spettacolo dalle 20; i biglietti sono inoltre acquistabili su www.vivaticket.it. Per info e prenotazioni: info@teatropedrazzoli.com oppure 0522-667062.
Domani alle 21 Vito, al tempo Stefano Bicocchi, sarà al teatro comunale Pedrazzoli di Fabbrico con “Storie della Bassa”. Un monologo che porta in scena un mondo a noi particolarmente vicino, quello appunto della Bassa, il mondo della sua infanzia, le radici della sua maschera emiliana.
I protagonisti sono donne e uomini padani, personaggi zavattiniani legati alla terra e al buon cibo e quindi all’amore, simboli di quell’identità che parte da Bertoldo, passa per Zavattini e arriva fino a Fellini, quello di Amarcord. Ogni personaggio parla in prima persona, esprimendosi in una sorta di monologo che porta in luce frammenti autobiografici, evocando quadri di vita vicini e lontani nel tempo. Talvolta le ricette, ritrovate nei ricettari domestici, tramandati di generazione in generazione, vergati a mano come le pagine di un diario, sono rappresentate sul palcoscenico, come formule di un sentimento. Ingresso: 20 euro (17 ridotto). La biglietteria del teatro è aperta domani dalle 10 alle 12, la sera di spettacolo dalle 20; i biglietti sono inoltre acquistabili su www.vivaticket.it. Per info e prenotazioni: info@teatropedrazzoli.com oppure 0522-667062.
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