reggio emilia
Storia dei Gap nella lotta partigiana
Oggi a Istoreco presentazione dei libri di Borgomaneri e Mazzi
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REGGIO EMILIA. I partigiani dei Gap ( Gruppi azione patriottica), saranno i protagonisti della doppia presentazione libraria di oggi alle ore 17.45 nella sala della biblioteca Ettore Borghi di Istoreco, in via Dante Alighieri 11. L’incontro approfondirà il ruolo di queste particolari formazioni partigiane, grazie alla presenza del ricercatore Luigi Borgomaneri, autore di Li chiamavano terroristi. Storia dei Gap milanesi, e del gappista Giglio "Alì" Mazzi autore del libro autobiografico Non eravamo terroristi . A condurre il dibattito Mariachiara Conti, ricercatrice di Istoreco.
L’opera di Borgomaneri sul gappismo milanese, edita da Unicopli, è basata sulla consultazione di un’ampia documentazione archivistica, carte riservate di fonte comunista e testimonianze dei protagonisti, e ricostruisce la storia dei Gap operanti in Milano dall’ottobre 1943 al maggio 1945. Integrate dal recupero di decine di biografie di combattenti dimenticati e di accadimenti e figure espunti dalla narrazione ufficiale. La vita partigiana del reggiano Mazzi – ancora oggi attivo come instancabile testimone, che ogni anno incontra migliaia di studenti – è contenuta nel suo libro di memorie, edito dall’istituto Cervi. È un racconto con un protagonista assoluto: il partigiano Alì, gappista fuori dagli schemi e dalle convenzioni. E due comprimari, dichiarati provocatori, di generazioni diverse, che agitano le acque di una memoria irrequieta, ma inflessibile nel saldo morale della Resistenza. La dedizione alla memoria antifascista accomuna il combattente, il ricercatore e lo storico.
L’opera di Borgomaneri sul gappismo milanese, edita da Unicopli, è basata sulla consultazione di un’ampia documentazione archivistica, carte riservate di fonte comunista e testimonianze dei protagonisti, e ricostruisce la storia dei Gap operanti in Milano dall’ottobre 1943 al maggio 1945. Integrate dal recupero di decine di biografie di combattenti dimenticati e di accadimenti e figure espunti dalla narrazione ufficiale. La vita partigiana del reggiano Mazzi – ancora oggi attivo come instancabile testimone, che ogni anno incontra migliaia di studenti – è contenuta nel suo libro di memorie, edito dall’istituto Cervi. È un racconto con un protagonista assoluto: il partigiano Alì, gappista fuori dagli schemi e dalle convenzioni. E due comprimari, dichiarati provocatori, di generazioni diverse, che agitano le acque di una memoria irrequieta, ma inflessibile nel saldo morale della Resistenza. La dedizione alla memoria antifascista accomuna il combattente, il ricercatore e lo storico.
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