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Disegni per una storia partigiana La graphic novel di Quarello
REGGIO EMILIA. Novantasei pagine piene di disegni e nessun testo. Senza dubbio, una scelta originale. E potente, quella di raccontare con sole illustrazioni un frammento di Storia italiana sul quale...
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REGGIO EMILIA. Novantasei pagine piene di disegni e nessun testo. Senza dubbio, una scelta originale. E potente, quella di raccontare con sole illustrazioni un frammento di Storia italiana sul quale più si è speso in termini di parole. Una parte di storia drammatica che rimanda a un gran rumore, di guerra, battaglie, scontri, grida, dolori, urla, ma anche macerie, e pianti sommessi.
Stiamo parlando di ’45, una storia partigiana la nuova graphic novel di uno dei più validi ed apprezzati illustratori italiani di libri per bambini e grandi: Maurizio Quarello. Il volume, in anteprima nazionale, viene presentato oggi alle 17.30 nella biblioteca “Ettore Borghi” di Istoreco (via Dante Alighieri 11). La presentazione s’inserisce nel calendario del Festival del libro per ragazzi “Punto e a Capo” .
Quarello ha scelto di proporci in questo modo un racconto di storia familiare, ispirato ai vissuti della nonna Maria e del nonno Maurizio, indissolubilmente intrecciati nella Storia dell’Italia alle soglie della Liberazione, nel 1945.
E la scelta del “silenzio delle parole” forse è stata fatta anche per non inquinare il racconto orale dei nonni, forse per invitare il lettore a riempire di parole, e senso, ciò che legge nelle pagine. O forse, semplicemente, perché l’illustrazione è la forma espressiva che più gli appartiene.
Il racconto. Un altro inverno sta passando e gli Alleati ancora non sono arrivati. Sui monti del nord Italia i partigiani compiono azioni sempre più audaci contro i repubblichini e i tedeschi fino alla tanto attesa insurrezione. La grande storia s’intreccia con quella minuta di Maria, delle sue apprensioni per il marito partigiano e per il figlio alpino in Russia; della sua paura per i tedeschi e della sua gioia per la Liberazione e per il ritorno del figlio; della pietà per quel soldato tedesco ora vinto e prigioniero. Facendo parlare solo le immagini, le illustrazioni e la mimica facciale ed emozionale dei protagonisti, l’autore ci trascina negli ultimi gironi della lotta partigiana, fino alla grande festa della libertà del nuovo risorgimento con le sfilate di gioia dei vincitori e l’incerto futuro che attende i vinti.
Stiamo parlando di ’45, una storia partigiana la nuova graphic novel di uno dei più validi ed apprezzati illustratori italiani di libri per bambini e grandi: Maurizio Quarello. Il volume, in anteprima nazionale, viene presentato oggi alle 17.30 nella biblioteca “Ettore Borghi” di Istoreco (via Dante Alighieri 11). La presentazione s’inserisce nel calendario del Festival del libro per ragazzi “Punto e a Capo” .
Quarello ha scelto di proporci in questo modo un racconto di storia familiare, ispirato ai vissuti della nonna Maria e del nonno Maurizio, indissolubilmente intrecciati nella Storia dell’Italia alle soglie della Liberazione, nel 1945.
E la scelta del “silenzio delle parole” forse è stata fatta anche per non inquinare il racconto orale dei nonni, forse per invitare il lettore a riempire di parole, e senso, ciò che legge nelle pagine. O forse, semplicemente, perché l’illustrazione è la forma espressiva che più gli appartiene.
Il racconto. Un altro inverno sta passando e gli Alleati ancora non sono arrivati. Sui monti del nord Italia i partigiani compiono azioni sempre più audaci contro i repubblichini e i tedeschi fino alla tanto attesa insurrezione. La grande storia s’intreccia con quella minuta di Maria, delle sue apprensioni per il marito partigiano e per il figlio alpino in Russia; della sua paura per i tedeschi e della sua gioia per la Liberazione e per il ritorno del figlio; della pietà per quel soldato tedesco ora vinto e prigioniero. Facendo parlare solo le immagini, le illustrazioni e la mimica facciale ed emozionale dei protagonisti, l’autore ci trascina negli ultimi gironi della lotta partigiana, fino alla grande festa della libertà del nuovo risorgimento con le sfilate di gioia dei vincitori e l’incerto futuro che attende i vinti.
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