"La carne è debole", monologo sul cibo
Correggio, sul palcoscenico dell'Asioli Giuseppe Lanino ci invita a riflettere intorno ai problemi che può creare lo sfruttamento animale e umano e l'uso sconsiderato delle risorse
CORREGGIO Il cibo è tradizione, cultura, amicizia, divertimento, scambio, comunicazione, ritualità,comunione. Ma è anche tabù, sfruttamento, inganno, spreco, inquinamento, disperazione, morte. Che relazione esiste fra l’industria bellica della seconda guerra mondiale e il pollo a 3 euro che mangiamo quando abbiamo molta fame e pochi soldi? Cosa unisce il filetto al pepe verde appena ordinato al ristorante con lo scioglimento dei ghiacci? “E’ tutto collegato. Siamo in una rete, o forse siamo nella rete…” “La carne è debole” lo spettacolo di e con Giuseppe Lanino in scena martedì 18 aprile alle ore 21 all'Asioli, è un’approfondita critica agli allevamenti intensivi odierni, caratteristici dell’occidente industrializzato (e non solo ormai). Partendo da una breve introduzione storica che spiega come mai si è arrivati a questa forma estrema di sfruttamento, analizzo le conseguenze drammatiche di una politica tanto scellerata: sfruttamento animale e umano, esaurimento delle risorse idriche, inquinamento, problemi alimentari nei paesi del terzo mondo, problemi climatici. Una presa di coscienza per persone che spesso non si pongono le domande necessarie. Un viaggio verso abitudini alimentari, e di vita, più moderate, verso un futuro fatto di responsabilità e sostenibilità. L’argomento è complesso, unendo in una fitta rete di relazioni di causa‐effetto tematiche che vanno da problemi etici a problemi sanitari, da interessi economici ad altrettanto grandi problemi ambientali. Di certo poche volte un argomento così tecnico si è visto rappresentato in teatro. Ma il teatro è il luogo della gente, no? E allora perché non portare sul palcoscenico un problema che riguarda tutti?
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