Gazzetta di Reggio

cristallo ed eden 

«I mercoledì a 2 euro uccidono i cinema Non partecipiamo più»

«I mercoledì a 2 euro uccidono i cinema Non partecipiamo più»

REGGIO EMILIA. «Chiediamo agli spettatori che hanno a cuore la sopravvivenza delle sale tradizionali di non farsi irretire dalle sirene del cinema quasi gratuito, insostenibile nel lungo termine, ma...

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. «Chiediamo agli spettatori che hanno a cuore la sopravvivenza delle sale tradizionali di non farsi irretire dalle sirene del cinema quasi gratuito, insostenibile nel lungo termine, ma di continuare a preferire le promozioni (fondamentali per la loro sopravvivenza) proposte in forma continuativa dagli esercizi storici».
È l’accorato appello che Erika Matroni (coordinatrice di sala del Cinema Cristallo) e Davide Tosi (responsabile della programmazione dell’Eden di Puianello) rivolgono agli amanti del cinema, spiegando loro il motivo per cui hanno deciso di non aderire più all’iniziativa “Cinema2day”, organizzata dal Mibact (il ministero per i beni e le attività culturali e del turismo). Se è vero che l’ingresso a 2 euro ogni secondo mercoledì del mese potrebbe invogliare più persone ad andare al cinema, infatti, per Matrone e Tosi questo aumento di pubblico è soltanto uno specchietto per allodole.
«Quello che il ministero spende per i “Mercoledì 2days” – spiegano – viene usato esclusivamente per la comunicazione, senza alcuna compensazione diretta agli esercenti. Così facendo si sprecano fondi che forse potrebbero essere usati per far comprendere agli spettatori i costi di produzione, distribuzione e proiezione di un’opera audiovisiva, e dunque i motivi del prezzo normale del biglietto di ingresso al cinema». Per i responsabili del Cristallo e dell’Eden, l’iniziativa del Mibact si è rivelata fallimentare soprattutto nei confronti delle monosale e bisale collocate nei centri storici delle città e nei paesi, «in quanto non ha tenuto conto delle specificità delle realtà locali, delle iniziative promozionali preesistenti e delle difficoltà nella rotazione della programmazione». Per le multisala con sette o più schermi e un’organizzazione industriale dell’intrattenimento, invece, «la svendita del servizio cinematografico ad un prezzo ampiamente sotto costo è mitigata dalla disponibilità di almeno quattro film nuovi il giovedì, nonché dalla vendita di cibi e gadget a prezzi non scontati nel mercoledì promozionale».
«Al contrario – spiegano – le realtà più piccole, e in particolare le monosale, possono trovarsi legate da vincoli contrattuali alla prosecuzione della sola programmazione di film già svenduti a 2 euro nei giorni successivi ai mercoledì in questione, perdendo quindi buona parte del proprio pubblico potenziale. Il fatto che questa situazione, già ampiamente verificata nei primi sei mesi dell’iniziativa, rischi di ripetersi ogni mese, andando a ridurre drasticamente l’affluenza ai piccoli cinema nella settimana antecedente e in quella successiva al mercoledì a 2 euro, rischia di mettere in dubbio la sopravvivenza stessa di molte sale tradizionali – concludono Matrone e Tosi –. Anche in considerazione che, per queste ultime, la vendita del biglietto rappresenta la quasi totalità del fatturato». (m.r.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google