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Un viaggio musicale alla scoperta del dj con Luca Verbeni
LUZZARA. Si intitola “Dj” ed è il libro con cui Luca Verbeni ripercorre il viaggio del disc jockey a dieci anni dalla sua prima pubblicazione. Tra aneddoti personali e cenni storici, l’autore...
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LUZZARA. Si intitola “Dj” ed è il libro con cui Luca Verbeni ripercorre il viaggio del disc jockey a dieci anni dalla sua prima pubblicazione. Tra aneddoti personali e cenni storici, l’autore racconta la trasformazione di questa importante figura: dalla sua nascita negli anni Sessanta fino al dj superstar dei nostri giorni.
«Negli anni ’70 – spiega Verbeni – quella del disc jockey non era considerata una professione. Per i benpensanti non era nemmeno un hobby, insomma non aveva una dignità». Ma la storia ha dato loro torto. Lo dimostra questo libro (già in vendita in edicola e in libreria), che riporta fatti, curiosità, interviste inedite ai principali protagonisti che hanno del mestiere un’autentica professione. Una storia raccontata grazie alle testimonianze delle icone italiane di questo mondo (Claudio Cecchetto, Linus, Daniele Baldelli) per arrivare alle ultime star indiscusse come Benny Benassi, Yano e l’acclamato Cristian Marchi. «L’intento del libro – dice Verbeni – è quello di tracciare una sorta di albero genealogico del disc jockey». Non solo, però. «Ho scritto questa seconda e rivisitata edizione – aggiunge – andando alla ricerca di chi è arrivato primo nell’esprimersi e non necessariamente di coloro che vivono lo status di superstar. Ci sono dj che, pur essendo artisti eccezionali e di talento, sono soltanto piccole luci su un immenso palcoscenico». Nel corso delle 200 pagine l’autore descrive chiaramente l’evoluzione del dj, da semplice presentatore di dischi a vero e proprio mattatore della dancefloor. Tra i vari capitoli, un omaggio al grande dj americano Wolfman Jack (ovvero “Lupo Solitario”), il nuovo format radiofonico lanciato alla fine degli anni ’60 da Renzo Arbore e Gianni Boncompagni, un excursus sulla storia dalle pirate radio alle radio libere. E poi la storia della prima discoteca nata in Italia, “La Baia degli Angeli”, quella di Daniele Baldelli, Mozart, L’Ebreo, Rubens e Beppe Loda.
Luca Verbeni inizia la sua carriera alla fine degli anni ’70, il suo maestro è Enzo Persueder (dj a Radio Reggio). Dopo aver condotto programmi radiofonici nelle più importanti emittenti libere di Emilia e Lombardia e alcune trasmissioni a radio Rai, dal 2010 fa parte dello staff di Radio Bruno. Dal 1995 al 2011 è stato direttore artistico della più grande festa della birra d’Italia “Casoni a Tutta Birra”.
«Negli anni ’70 – spiega Verbeni – quella del disc jockey non era considerata una professione. Per i benpensanti non era nemmeno un hobby, insomma non aveva una dignità». Ma la storia ha dato loro torto. Lo dimostra questo libro (già in vendita in edicola e in libreria), che riporta fatti, curiosità, interviste inedite ai principali protagonisti che hanno del mestiere un’autentica professione. Una storia raccontata grazie alle testimonianze delle icone italiane di questo mondo (Claudio Cecchetto, Linus, Daniele Baldelli) per arrivare alle ultime star indiscusse come Benny Benassi, Yano e l’acclamato Cristian Marchi. «L’intento del libro – dice Verbeni – è quello di tracciare una sorta di albero genealogico del disc jockey». Non solo, però. «Ho scritto questa seconda e rivisitata edizione – aggiunge – andando alla ricerca di chi è arrivato primo nell’esprimersi e non necessariamente di coloro che vivono lo status di superstar. Ci sono dj che, pur essendo artisti eccezionali e di talento, sono soltanto piccole luci su un immenso palcoscenico». Nel corso delle 200 pagine l’autore descrive chiaramente l’evoluzione del dj, da semplice presentatore di dischi a vero e proprio mattatore della dancefloor. Tra i vari capitoli, un omaggio al grande dj americano Wolfman Jack (ovvero “Lupo Solitario”), il nuovo format radiofonico lanciato alla fine degli anni ’60 da Renzo Arbore e Gianni Boncompagni, un excursus sulla storia dalle pirate radio alle radio libere. E poi la storia della prima discoteca nata in Italia, “La Baia degli Angeli”, quella di Daniele Baldelli, Mozart, L’Ebreo, Rubens e Beppe Loda.
Luca Verbeni inizia la sua carriera alla fine degli anni ’70, il suo maestro è Enzo Persueder (dj a Radio Reggio). Dopo aver condotto programmi radiofonici nelle più importanti emittenti libere di Emilia e Lombardia e alcune trasmissioni a radio Rai, dal 2010 fa parte dello staff di Radio Bruno. Dal 1995 al 2011 è stato direttore artistico della più grande festa della birra d’Italia “Casoni a Tutta Birra”.
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