Gazzetta di Reggio

Un tuffo nei proverbi della Bassa 

Un tuffo nei proverbi della Bassa 

Il libro “Barzellette sul Po” è in vendita con la Gazzetta fino al 24 aprile

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REGGIO EMILIA. “Dónna lénta sempar turmenta, dónna lèsta sempar fèsta”. Che tradotto significa: donna lenta sempre tormenta, donna svelta sempre festa.
È solo uno dei proverbi raccolti in “Barzellette sul Po. Come ridevamo quando eravamo povera gente”, il libro – scritto da Monaldo D’Antonio, fine intellettuale, giornalista e critico letterario – che fino al 24 aprile isarà acquistabile in edicola con la Gazzetta di Reggio (a 8,80 euro più il prezzo del quotidiano).
Il volume raccoglie i più bei detti, i motti di spirito più arguti, le barzellette più divertenti che si raccontano da secoli i popoli del Grande Fiume, la gente del Po che vive nelle province rivierasche fra l’Emilia e la Lombardia.
Quattro uomini in barca passano una giornata a rievocare i proverbi sul tempo, quelli sulle donne, i detti sull’amicizia, sull’amore, sul denaro, sulle buone e cattive virtù. Condiscono il tutto con battute e storielle da sganasciarsi di risate, qualcuna anche un po’ “spinta”, com’è nello spirito di questi luoghi.
Sfogliando le pagine si scopre, ad esempio, che i pescatori del Po bevevano l’acqua del Grande Fiume ma solo dopo essersi fatti il segno della croce: «Acqua corrente – dicevano per scacciare il pericolo di contrarre malattie – non beve il serpente, la beve Dio e la bevo anch’io». Un viaggio sul Po all’insegna del buonumore, della risata, della gioia di vivere, che di questi tempi incerti e grigi – “La và mèl e po’ la crès”, direbbero i nostri padri – è meglio di una medicina.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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