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Marta Cuscunà racconta la Resistenza di Ondina
GUALTIERI. “È bello vivere liberi”. Lo dice Marta Cuscunà, giovane promessa della scena teatrale contemporanea, con il suo progetto di teatro civile che stasera alle 21 porterà sul palco del Teatro...
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GUALTIERI. “È bello vivere liberi”. Lo dice Marta Cuscunà, giovane promessa della scena teatrale contemporanea, con il suo progetto di teatro civile che stasera alle 21 porterà sul palco del Teatro Sociale di Gualtieri.
In scena un’attrice, cinque burattini e un pupazzo per raccontare la Resistenza nel 72esimo anniversario della Festa di Liberazione. Lo spettacolo si ispira alla biografia di Ondina Peteani scritta dalla storica Anna Di Giannantonio. Ondina, che a soli 17 anni si accende di un irrefrenabile bisogno di libertà e si scopre incapace di restare a guardare, cosciente e determinata ad agire per cambiare il proprio Paese, partecipa alla lotta antifascista nella Venezia Giulia, dove la Resistenza inizia prima che nel resto d’Italia grazie alla collaborazione con i gruppi partigiani sloveni nati già nel 1941 per opporsi all’occupazione fascista dei territori Jugoslavi.
Il suo percorso inizia con le riunioni clandestine della scuola di comunismo dove, con straordinario anticipo, fioriscono anche i valori di emancipazione femminile e di parità tra uomo e donna. A 18 anni diventa staffetta partigiana e comincia ad affrontare le missioni più impensabili, perfino entrando a far parte di un commando speciale per l’eliminazione di un famigerato traditore: Blechi. «È bello vivere liberi» è l’ultima frase che Ondina Peteani ha scritto a poche settimane dalla morte. Lo spettacolo sarà replicato domani mattina per le scuole di Gualtieri. Il biglietto costa 14, 8 e 4 euro. Per info e prenotazioni: 329-1356183 o www.teatrosocialegualtieri.it.
In scena un’attrice, cinque burattini e un pupazzo per raccontare la Resistenza nel 72esimo anniversario della Festa di Liberazione. Lo spettacolo si ispira alla biografia di Ondina Peteani scritta dalla storica Anna Di Giannantonio. Ondina, che a soli 17 anni si accende di un irrefrenabile bisogno di libertà e si scopre incapace di restare a guardare, cosciente e determinata ad agire per cambiare il proprio Paese, partecipa alla lotta antifascista nella Venezia Giulia, dove la Resistenza inizia prima che nel resto d’Italia grazie alla collaborazione con i gruppi partigiani sloveni nati già nel 1941 per opporsi all’occupazione fascista dei territori Jugoslavi.
Il suo percorso inizia con le riunioni clandestine della scuola di comunismo dove, con straordinario anticipo, fioriscono anche i valori di emancipazione femminile e di parità tra uomo e donna. A 18 anni diventa staffetta partigiana e comincia ad affrontare le missioni più impensabili, perfino entrando a far parte di un commando speciale per l’eliminazione di un famigerato traditore: Blechi. «È bello vivere liberi» è l’ultima frase che Ondina Peteani ha scritto a poche settimane dalla morte. Lo spettacolo sarà replicato domani mattina per le scuole di Gualtieri. Il biglietto costa 14, 8 e 4 euro. Per info e prenotazioni: 329-1356183 o www.teatrosocialegualtieri.it.
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