La città si accende con il Circuito Off
di Martina Riccò
Quattrocento luoghi espositivi in tutta la provincia, in mostra anche i grandi maestri Basilico, Webb e Nobuyoshi Araki
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REGGIO EMILIA. Off, spento. O, meglio, libero. Perché quando si abbassa l’interruttore della luce, la stanza può illuminarsi di candele.
Quelle che faranno brillare Reggio Emilia e provincia dal 5 maggio al 9 luglio, in occasione della dodicesima edizione del festival di Fotografie Europea, saranno quattrocento.
Quattrocento mostre nate dalla spontanea iniziativa dei reggiani, con più di duemila persone coinvolte. «È l’abbraccio della città al festival» commenta Davide Zanichelli, presidente della Fondazione Palazzo Magnani che quest’anno organizza la manifestazione. «È la dimostrazione di come la fotografia sia entrata nel cuore dei reggiani – gli fa eco l’assessore comunale Mirka Foracchia – diventando parte viva della comunità».
Per due mesi le fotografie del Circuito Off ci coglieranno di sorpresa nei luoghi più impensati: negozi, bar, ristoranti, banche, librerie; ma anche teatri, circoli e interi quartieri. Nell’attesa di seguire il richiamo della cornice magenta (che sarà esibita in ogni luogo espositivo del circuito), con l’aiuto della curatrice Antonella Cipressini abbiamo selezionato alcune mostre imperdibili. «Quest’anno esporranno nel Circuito Off alcuni grandi nomi della fotografia nazionale e internazionale – afferma – e il consiglio è quello di non perdersi queste esposizioni».
Si parte con Gabriele Basilico, uno dei più importanti fotografi della scena internazionale. Come in un’alchimia, l’artista è entrato in sintonia con l’architettura inventiva, razionale e preveggente di Alvaro Siza, realizzando gli scatti di “Non è archiettura senza luce”. La mostra è alla galleria Vicolo Folletto Art Factories (in vicolo Folletto 1).
Alla Galleria 13 (in via Roma) si trovano invece le opere di Nobuyoshi Araki, che dagli anni Sessanta ad oggi ha declinato il proprio sguardo estremo e dissacrante attraverso il filtro culturale ed estetico del Giappone. In “Araki polaroids” si possono ammirare i quattro temi più amati dall’artista: i cieli, i nudi, i fiori, l’erotismo.
Con Alex Webb e Rebecca Norris Webb (in mostra con “Violet Isle” allo Spazio Fotografia San Zenone, in via San Zenone 2/b) si va alla scoperta di Cuba. I due artisti, in una sorta di “paso doble”, ci fanno immergere nella realtà culturale e naturalistica dell’isola caraibica, restituendone la forza, la vitalità e gli umori contrastanti.
Il tema “Mappe del tempo. Memoria, archivi, futuro” dell’edizione 2017 di Fotografia Europea, poi, ha dato la possibilità alle Farmacie Centrali Riunite di approfondire e mostrare un progetto iniziato negli anni Settanta. «Nel corso del Novecento – spiega Cipressini – le Farmacie affidarono ad alcuni dei migliori fotografi del tempo (Renzo Vaiani, Luigi Ghirri e Fabio Boni, per citarne alcuni) la documentazione di spazi e momenti della propria attività. Ne è scaturita una preziosa collezione che, grazie al lavoro di Fabrizio Cicconi, sarà restituita alla città con la mostra “Sguardi d’autore” allestita nella sede centrale delle Farmacie, in piazza Prampolini». Ma i luoghi colorati dal Circuito Off sono tantissimi: da via Roma (esempio imbattibile di condivisione e apertura) a via Due Gobbi, la strada più artistica di Reggio in cui si trova l’atelier dal sapore parigino “Viadugobbitre”. Senza dimenticare la rinata Polveriera, la Prefettura, le librerie. E nella chiesa dei Santi Carlo e Agata, in via San Carlo, si potranno ammirare le installazioni di Marcella Vanzo.
Non resta che abbandonarsi al piacere della scoperta, lasciarsi incuriosire dalle cornici magenta e, Guida Off alla mano, esplorare.
Quelle che faranno brillare Reggio Emilia e provincia dal 5 maggio al 9 luglio, in occasione della dodicesima edizione del festival di Fotografie Europea, saranno quattrocento.
Quattrocento mostre nate dalla spontanea iniziativa dei reggiani, con più di duemila persone coinvolte. «È l’abbraccio della città al festival» commenta Davide Zanichelli, presidente della Fondazione Palazzo Magnani che quest’anno organizza la manifestazione. «È la dimostrazione di come la fotografia sia entrata nel cuore dei reggiani – gli fa eco l’assessore comunale Mirka Foracchia – diventando parte viva della comunità».
Per due mesi le fotografie del Circuito Off ci coglieranno di sorpresa nei luoghi più impensati: negozi, bar, ristoranti, banche, librerie; ma anche teatri, circoli e interi quartieri. Nell’attesa di seguire il richiamo della cornice magenta (che sarà esibita in ogni luogo espositivo del circuito), con l’aiuto della curatrice Antonella Cipressini abbiamo selezionato alcune mostre imperdibili. «Quest’anno esporranno nel Circuito Off alcuni grandi nomi della fotografia nazionale e internazionale – afferma – e il consiglio è quello di non perdersi queste esposizioni».
Si parte con Gabriele Basilico, uno dei più importanti fotografi della scena internazionale. Come in un’alchimia, l’artista è entrato in sintonia con l’architettura inventiva, razionale e preveggente di Alvaro Siza, realizzando gli scatti di “Non è archiettura senza luce”. La mostra è alla galleria Vicolo Folletto Art Factories (in vicolo Folletto 1).
Alla Galleria 13 (in via Roma) si trovano invece le opere di Nobuyoshi Araki, che dagli anni Sessanta ad oggi ha declinato il proprio sguardo estremo e dissacrante attraverso il filtro culturale ed estetico del Giappone. In “Araki polaroids” si possono ammirare i quattro temi più amati dall’artista: i cieli, i nudi, i fiori, l’erotismo.
Con Alex Webb e Rebecca Norris Webb (in mostra con “Violet Isle” allo Spazio Fotografia San Zenone, in via San Zenone 2/b) si va alla scoperta di Cuba. I due artisti, in una sorta di “paso doble”, ci fanno immergere nella realtà culturale e naturalistica dell’isola caraibica, restituendone la forza, la vitalità e gli umori contrastanti.
Il tema “Mappe del tempo. Memoria, archivi, futuro” dell’edizione 2017 di Fotografia Europea, poi, ha dato la possibilità alle Farmacie Centrali Riunite di approfondire e mostrare un progetto iniziato negli anni Settanta. «Nel corso del Novecento – spiega Cipressini – le Farmacie affidarono ad alcuni dei migliori fotografi del tempo (Renzo Vaiani, Luigi Ghirri e Fabio Boni, per citarne alcuni) la documentazione di spazi e momenti della propria attività. Ne è scaturita una preziosa collezione che, grazie al lavoro di Fabrizio Cicconi, sarà restituita alla città con la mostra “Sguardi d’autore” allestita nella sede centrale delle Farmacie, in piazza Prampolini». Ma i luoghi colorati dal Circuito Off sono tantissimi: da via Roma (esempio imbattibile di condivisione e apertura) a via Due Gobbi, la strada più artistica di Reggio in cui si trova l’atelier dal sapore parigino “Viadugobbitre”. Senza dimenticare la rinata Polveriera, la Prefettura, le librerie. E nella chiesa dei Santi Carlo e Agata, in via San Carlo, si potranno ammirare le installazioni di Marcella Vanzo.
Non resta che abbandonarsi al piacere della scoperta, lasciarsi incuriosire dalle cornici magenta e, Guida Off alla mano, esplorare.
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