Pompea Santoro ad Aterballetto
È lei il nuovo direttore artistico: «Darò spazio alle nuove generazioni»
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REGGIO EMILIA. Pompea Santoro. È lei il nuovo direttore artistico di Aterballetto-Fondazione nazionale della danza.
Dopo la selezione per il nuovo direttore generale, che ha visto Gigi Cristoforetti prendere il posto dell’uscente Giovanni Ottolini, il consiglio di amministrazione della fondazione ha proceduto alla nomina del direttore artistico per sostituire anche Cristina Bozzolini. Pompea Santoro – ballerina e consulente artistica del Teatro Nuovo di Torino dal 2002 al 2005 – è stata scelta al termine di una selezione che si era aperta il 20 febbraio scorso con la pubblicazione dell’avviso sul sito di Aterballetto. «Ho molto riflettuto prima di candidarmi – afferma il nuovo direttore artistico – ma se c’è una compagnia che avrei voluto dirigere è proprio Aterballetto. La mia missione sarà quella di ispirare e stimolare i danzatori dando spazio alle nuove proposte e alle nuove generazioni ma senza trascurare le solide basi del passato».
E di sè racconta: «Durante la mia carriera di ballerina ho avuto modo di conoscere personalità geniali che mi hanno arricchita non solo artisticamente ma anche umanamente, dopodiché verso la fine della mia carriera ho potuto anche collaborare con importanti compagnie d’Europa, questo mi ha permesso di farmi un’idea personale di come un ensemble di ballerini potrebbe essere guidato. Inoltre le caratteristiche stilistiche della compagnia in cui ho lavorato per 25 anni sono simili a quelle di Aterballetto e questo mi aiuterà sicuramente nella guida e nelle eventuali problematiche che si dovranno affrontare».
Dopo la selezione per il nuovo direttore generale, che ha visto Gigi Cristoforetti prendere il posto dell’uscente Giovanni Ottolini, il consiglio di amministrazione della fondazione ha proceduto alla nomina del direttore artistico per sostituire anche Cristina Bozzolini. Pompea Santoro – ballerina e consulente artistica del Teatro Nuovo di Torino dal 2002 al 2005 – è stata scelta al termine di una selezione che si era aperta il 20 febbraio scorso con la pubblicazione dell’avviso sul sito di Aterballetto. «Ho molto riflettuto prima di candidarmi – afferma il nuovo direttore artistico – ma se c’è una compagnia che avrei voluto dirigere è proprio Aterballetto. La mia missione sarà quella di ispirare e stimolare i danzatori dando spazio alle nuove proposte e alle nuove generazioni ma senza trascurare le solide basi del passato».
E di sè racconta: «Durante la mia carriera di ballerina ho avuto modo di conoscere personalità geniali che mi hanno arricchita non solo artisticamente ma anche umanamente, dopodiché verso la fine della mia carriera ho potuto anche collaborare con importanti compagnie d’Europa, questo mi ha permesso di farmi un’idea personale di come un ensemble di ballerini potrebbe essere guidato. Inoltre le caratteristiche stilistiche della compagnia in cui ho lavorato per 25 anni sono simili a quelle di Aterballetto e questo mi aiuterà sicuramente nella guida e nelle eventuali problematiche che si dovranno affrontare».
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