Gazzetta di Reggio

Sulla Stradivari in ricordo di Monteverdi 

di Andrea Vaccari
Sulla Stradivari in ricordo di Monteverdi 

La motonave ospiterà due giorni di concerti nel 450esimo anniversario della nascita del compositore cremonese

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BORETTO. Ci sarà anche un importante contributo reggiano nelle celebrazioni in programma quest’anno a Cremona per il 450esimo anniversario della nascita del celebre compositore Claudio Monteverdi.
Il 2 e 3 giugno la motonave Stradivari – della compagnia reggiana Altobordo e ormeggiata al porto di Boretto – avrà l’onore, per il terzo anno consecutivo, di accompagnare i circa 180 partecipanti lungo il fiume Po, ospitando a bordo un concerto di archi, in programma sul ponte (tempo permettendo).
La manifestazione, dal titolo “Le desiate acque di Claudio Monteverdi”, si svilupperà sull’acqua, collegando le tre città monteverdiane per eccellenza, Cremona, Mantova e Venezia, nelle quali il compositore italiano nacque, visse e morì. Concerti in battello, ma anche nelle città in cui si approda, per rivivere il viaggio del “divino Claudio”, scoprendo il territorio da una prospettiva insolita: un viaggio scandito dal lento scorrere dell’acqua e ritmato dalla musica.
Il programma che vede coinvolta la Stradivari prevede la navigazione sul tratto Cremona-Casalmaggiore. La partenza avverrà da Cremona alle ore 9 del 2 giugno, con inizio del concerto alle ore 11: a esibirsi, sarà l’ensemble “Il Tetraone” composto da Analiz Ojeda e Maria Grokhotova ai violini, Alice Bisanti alla viola, Paolo Ballanti al violoncello e Giovanni Valgimigli al contrabbasso, che suoneranno musiche di Vivaldi. I partecipanti potranno poi pranzare a bordo gustando le specialità locali preparate dallo chef Mauro Torelli. Lo sbarco avverrà a Casalmaggiore, dopo 55 chilometri di navigazione.
«È per noi un onore partecipare per il terzo anno consecutivo a questa rassegna – spiega il capitano della motonave Stradivari, Giuliano Landini – che richiama turisti da tutto il mondo. Negli scorsi anni abbiamo ospitato non solo italiani ma anche tedeschi, americani e giapponesi. È un’esperienza emozionante e significativa per chi ha la fortuna di parteciparvi, in quanto a bordo si coniugheranno musica e cibo di alto livello, con la possibilità di godere di un panorama non indifferente. Nel corso della navigazione, infatti, attraverseremo il tratto che va da foce Adda a foce Mincio, costeggiando varie località come Polesine, Zibello, Busseto e Colorno». Quella in programma in giugno non è che l’ennesima esperienza della motonave, ormai abituata a ospitare eventi tra i più disparati (tra cui convegni, pranzi, feste e anche un puntata di MasterChef Italia, l’anno scorso): in questi giorni, ad esempio, saliranno a bordo circa 40 acquerellisti della provincia di Modena, che trarranno ispirazione dal Po per le loro opere.
Per la Stradivari, di fatto, si tratta di un “ritorno in patria”, in quanto la motonave (che è la più grande d’Italia, se si parla di navigazione in acque interne) venne varata nei cantieri Navalcantieri Spa di Cremona nel 1976 e dopo molte vicissitudini è arrivata – a partire dal 2002 – a essere gestita dall’Altobordo srl, dopo un importante e accurato restyling. Essendo nata in terra cremonese, ecco che si spiega anche il motivo del nome che porta: Antonio Stradivari, il liutaio italiano autore di strumenti di straordinaria fattura, era infatti della città del Torrazzo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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