Gazzetta di Reggio

La scultura si svela ai Musei Civici con “Tutto tondo”

La scultura si svela ai Musei Civici con “Tutto tondo”

In mostra a Reggio Emilia 203 opere di 90 artisti, da Marino Mazzacurati a Pino Pascali.

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REGGIO EMILIA. Dopo la mostra “Tutto quadra”, che al terzo piano dei Musei propone oltre 500 dipinti provenienti dai depositi, giovedì 4 maggio alle 18 sarà inaugurata “Tutto tondo”, esposizione dedicata al patrimonio di sculture e installazioni. Si tratta di 90 artisti e 203 opere, anche queste da anni non visibili al pubblico.

Il nuovo percorso trova nella Galleria dei Marmi (antica collezione di memorie della scultura cittadina dai Romani al Rinascimento) il suo naturale luogo di sviluppo, in una inedita dimensione di confronto e di dialogo che accende nuove suggestioni e interpretazioni tra passato e presente. Sorprendono il visitatore l’opera di Mimmo Rotella creata per Reggio Emilia nel 1984, la moto di Pino Pascali, protagonista dell’arte italiana degli anni sessanta, la grande “Geografia de un hombre” di Marisa Bonazzi ispirata nel 1968 da Che Guevara, l’emozionante “Campo di grano” di Pietro Mussini.

Sempre al piano primo, inserite nelle collezioni, si impongono le opere di Fabrizio Plessi, Iler Melioli, Giovanni Menada, Marco Gerra. Il percorso continua poi al terzo piano, entrando nell’allestimento della quadreria. Qui il criterio espositivo è tipicamente museale e rispetta la rigida griglia della cronologia.
Nelle due sale laterali vengono proposti alcuni approfondimenti tematici. Innanzitutto l’omaggio a Renato Marino Mazzacurati di cui i Musei possiedono un importante gruppo di opere donate nel 1974 da Carla Marzi. La sua produzione scultorea, che caratterizza l’autore a partire dagli anni Trenta, lo colloca negli ambienti dell’espressionismo della Scuola romana, avvicinandolo poi al postcubismo antifascista e alle istanze del realismo, evidente nelle sue realizzazioni monumentali che hanno caratterizzato la sua produzione più conosciuta.

Nella sezione “Scultori da riscoprire” – che vuole portare in luce significative figure di scultori contemporanei che ancora necessitano di essere indagate – si trovano opere di Galileo Scorticati, Casimiro Grasselli, Eligio Sezzi, Bruno Bertani.

La seconda sala, dedicata al tema “La scultura e la città”, presenta in modo emblematico il riferimento ad alcuni dei principali nuclei di sculture presenti sul territorio: i giardini pubblici (viene presentato il leoncino in terracotta di recente ricoverato alla Galleria Parmeggiani e sostituto da una copia), il cimitero monumentale (rappresentato da un’edicola funeraria di Riccardo Secchi), il monumento alla Resistenza (si espongono i bozzetti del Concorso del 1953) fino al progetto di arte contemporanea “Invito a” (con le opere di Robert Morris, Luciano Fabro, Eliseo Mattiacci).

Alla riflessione sull’idea di monumento si accompagna l’ironica operazione con cui, nel 1991, Rosanna Chiessi ha invitato cinquanta artisti a creare un “monumento” a Corrado Costa.

La mostra “Tutto tondo” sarà aperta e a ingresso gratuito fino al 3 settembre. Nella stagione invernale sarà aperta dal martedì al venerdì dalle 9 alle 12; sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Nella stagione estiva (ossia in luglio e agosto) sarà aperta dal martedì al sabato dalle 9 alle 12 e dalle 21 alle 23; domenica e festivi dalle 21 alle 23. Chiusa il lunedì.
 

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