Gazzetta di Reggio

“My Marylin”, la stella brilla negli scatti di Ruote da Sogno 

“My Marylin”, la stella brilla negli scatti di Ruote da Sogno 

In esposizione 47 foto dell’attrice tra cui il famoso nudo pubblicato su Playboy Un viaggio nella vita di Norma Jane, dall’inizio come modella ai funerali nel ’62

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REGGIO EMILIA. Quarantasette fotografie originali della grande diva Marylin Monroe, che fanno parte di una collezione privata dell’imprenditore Stefano Aleotti, saranno esposte a Ruote da Sogno (in via Daniele da Torricella 29 a Reggio) da venerdì al 12 maggio, all’interno del Circuito Off di Fotografia Europea.
La mostra “My Marilyn. Fotografie di Bert Stern, George Barris e André De Dienes” – a cura di Simona Borrillo in collaborazione con Bartoli Cornici e Foto d’Autore – celebra la mai dimenticata stella, icona pop, donna sensuale e attrice eterna. Una mostra d’archivio per riscoprire, attraverso le tappe significative della sua carriera, la vita leggendaria della diva americana.
Come in una delle tante commedie hollywoodiane da lei interpretate, ma senza un happy ending, l’esposizione parte dagli esordi come modella con il vero nome di “Norma Jeane” quando, ancora sconosciuta, attraversava l’America on the road in compagnia del fotografo André De Dienes, arrivando alla metamorfosi completa in Marilyn Monroe e alla notorietà mondiale.
In mostra anche otto scatti intimi e provocanti rubati da Bert Stern nel celebre “The last sitting” del 1962, anno in cui la bionda semidea appare umana e, per la prima volta, mortale.
Presente in mostra anche il famoso nudo integrale (pubblicato sul Golden Dream Calendar nel 1953 e sul primo numero di Playboy in seguito) immortalato da Tom Kelley, che ritraeva una giovane e ancora sconosciuta Marilyn languidamente sdraiata su un drappo di velluto rosso.
A conclusione della mostra, e della vita travagliata di Marilyn Monroe, la serie fotografica del funerale della diva americana ripresa da Gene Anthony, uno tra i pochi fotografi ammessi quel fatidico 9 agosto del 1962 quando la stella più splendente di Hollywood si spense.
Poco dopo la scomparsa dell’attrice, il fotografo George Barris, l’ultimo ad averla catturata con il suo obiettivo, raccontava al Daily Mirror: «Lo champagne era un simbolo per lei. Ogni volta che ne beveva un bicchiere diceva tra sé: “Brindo al futuro”. La ragazza dello champagne non beveva altro. Ecco che cosa ha animato Marilyn nelle sue ultime nove settimane, prima di morire: il gusto della vita».
“My Marilyn” è il corpus di una collezione privata nata dalla passione di Stefano Aleotti, fondatore di Ruote da Sogno, per un’icona di bellezza e di stile destinata a durare nel tempo. Ruote da Sogno è oggi una location unica in Europa, nella quale si possono ammirare ed acquistare le auto e le moto che hanno fatto la storia del Novecento, ma è anche un contenitore multimediale. E questa esposizione lo dimostra.
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