Gazzetta di Reggio

“Tutto tondo”, sculture in mostra ai Musei Civici  

di Luigi Vinceti
“Tutto tondo”, sculture in mostra ai Musei Civici  

Reggio Emilia, il percorso inizia nel Chiostro dei Marmi e termina al terzo piano del palazzo dove le opere tridimensionali dialogano con  i dipinti di “Tutto quadra”

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REGGIO EMILIA. Dopo “Tutto Quadra”, con il patrimonio pittorico reggiano in cornice, ecco “Tutto Tondo”, con le sculture che giacevano negli archivi museali che tornano alla luce e documentano altre nostre ricchezze.

L'inaugurazione della mostra ai Musei Civici

«I musei vivono e pulsano, si muovono, cambiano» ha detto Elisabetta Farioli, accogliendo il sindaco Luca Vecchi all’inaugurazione della bella e ricca esposizione ospitata nei Musei Civici che ora hanno completamente esaurito tutti gli spazi disponibili.

«La cultura è una ricchezza che deve essere accessibile a tutti – aveva anticipato Vecchi – e questo progetto si affianca ad altre iniziative. Con il presidente della Repubblica abbiamo inaugurato il nuovo Museo del Tricolore, venerdì sarà la volta di Fotografia Europea alla presenza del ministro della cultura, dopo l’estate avremo la Mostra di archeologia sulla via Emilia e nel 2018 proseguiranno gli investimenti con una valenza di richiamo turistico e una importante funzione didattica».

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In effetti è sorprendente scoprire quante opere a firma di importanti artisti del Novecento sono riemerse, accendendo nuove suggestioni e interpretazioni tra passato e presente.

Il percorso si apre a piano terra nel Chiostro dei marmi (sorprendenti il Campo di grano di Mussini, la moto di Pascali, la Geografia della Bonazzi) e prosegue al primo piano con le creazioni di Plessi, Melioli, Menada, Gerra. Per completarsi al terzo piano con due sale laterali che propongono approfondimenti tematici esposti secondo un criterio museale, organizzato su una rigida griglia cronologica.

«Questo infastidirà i critici – ha commentato sorridendo la Farioli – ma la produzione scultorea esposta è estremamente ampia». Si va dagli anni Trenta con l’espressionismo della Scuola romana al postcubismo antifascista, alle istanze del realismo. Impossibile dimenticare Mazzacurati e Scorticati, ma anche citare tutti gli autori catalogati dagli Amici del Chierici. Una visita è d’obbligo.
 

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