Con Accardi tra arte classica e pop
“Mi è sembrato di vedere uno struzzo” da oggi alla Galleria de’Bonis a Reggio
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REGGIO EMILIA. Struzzi, rinoceronti e pesci. La Galleria de’ Bonis, da oggi al 31 maggio, ospita nel suo spazio espositivo di viale dei Mille 44/B la mostra di Angelo Accardi, dal titolo “Mi è sembrato di vedere uno struzzo”.
La decontestualizzazione, che corrisponde a uno degli strumenti più importanti dell’arte contemporanea, è anche l’elemento chiave della pittura di Angelo Accardi. L’artista, in particolare, inserisce in interni e in contesti urbani lo struzzo, animale selvatico e fortemente evocativo di sentori esotici, che funziona da “elemento sorpresa”, scuotendo la percezione dell’osservatore ed invitandolo, con ironia, a guardare – e non semplicemente a vedere – la propria quotidianità. L’ironia è, infatti, protagonista nelle sue opere, davanti alle quali si finisce sempre per spalancare gli occhi e sorridere.
Angelo Accardi è solito anche accostare citazioni di capolavori del passato a elementi contemporanei e pop della cultura di massa, come i Minions o I Simpson, lasciando allo spettatore le opportune considerazioni sull’evoluzione del linguaggio visivo.
Un uso accurato ma non lezioso della figurazione è un’altra cifra chiave della pittura di Accardi, mossa da lievi rumori di fondo e da qualche inserimento calligrafico che la personalizzano.
L’esposizione sarà visitabile fino al 31 maggio, da martedì a sabato con orario 10-13 e 16-19, giovedì ore 10-13. Ingresso libero. Per informazioni: 0522-580605, 338-3731881, info@galleriadebonis.com o www.galleriadebonis.com.
La decontestualizzazione, che corrisponde a uno degli strumenti più importanti dell’arte contemporanea, è anche l’elemento chiave della pittura di Angelo Accardi. L’artista, in particolare, inserisce in interni e in contesti urbani lo struzzo, animale selvatico e fortemente evocativo di sentori esotici, che funziona da “elemento sorpresa”, scuotendo la percezione dell’osservatore ed invitandolo, con ironia, a guardare – e non semplicemente a vedere – la propria quotidianità. L’ironia è, infatti, protagonista nelle sue opere, davanti alle quali si finisce sempre per spalancare gli occhi e sorridere.
Angelo Accardi è solito anche accostare citazioni di capolavori del passato a elementi contemporanei e pop della cultura di massa, come i Minions o I Simpson, lasciando allo spettatore le opportune considerazioni sull’evoluzione del linguaggio visivo.
Un uso accurato ma non lezioso della figurazione è un’altra cifra chiave della pittura di Accardi, mossa da lievi rumori di fondo e da qualche inserimento calligrafico che la personalizzano.
L’esposizione sarà visitabile fino al 31 maggio, da martedì a sabato con orario 10-13 e 16-19, giovedì ore 10-13. Ingresso libero. Per informazioni: 0522-580605, 338-3731881, info@galleriadebonis.com o www.galleriadebonis.com.
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