Gazzetta di Reggio

Alla ricerca dei monasteri scomparsi 

Alla ricerca dei monasteri scomparsi 

Domani una passeggiata nella storia con Alberto Cenci e Attilio Marchesini

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REGGIO EMILIA. Sapete dove si è verificato il primo femminicidio reggiano? O dove sorgeva il primo ospedale cittadino, o quanto era vasto il convento di San Tommaso? E la Porta di San Marco dov’era?
Le risposte a tutte queste domande saranno date domani mattina durante la passeggiata “Tra i monasteri scomparsi di Reggio”, con Alberto Cenci di Antiche Porte. Il percorso partirà da Porta Santa Croce, in fondo a via Roma, proseguirà per via Dante, via Roma e piazza Scapinelli. Partenza ore 11 da quella che fu la prima porta ad essere edificata nella cerchia muraria urbana nel 1199 (anche se più spostata rispetto ad oggi). E proprio da qui lo storico Attilio Marchesini guiderà i partecipanti nell’ultima uscita nella storia aspettando “Reggio a mezzanotte”, l’ormai consueto appuntamento culturale che animerà le notti di luglio.
«Portiamo un pizzico di storia locale nella manifestazione europea dedicata alla fotografia – sottolinea Alberto Cenci, storico del territorio e fondatore di Antiche Porte editrice – con la speranza che anche gli ospiti stranieri s’innamorino della nostra città. Sono certo che la bravura di Marchesini saprà catalizzare l’attenzione dei presenti, come già successo quest’inverno, in una freddissima serata di febbraio”. Poi al pomeriggio, dalle 16, davanti al bar Ca’ di Pom di via Roma 13, Ettore Magnani leggerà brani del volume “Detti e rridetti. Frasi e modi di dire del parlar nostrano”, curato dal compianto Mario Mazzaperlini.
Non occorre prenotazione o pagamento di biglietto, solo un po’ di pazienza per l’acustica. Info: 0522-433326.

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